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Pane di segale con melassa

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Il pane, cosa c’è di più buono del pane?
A ben guardare però non tutti i pani sono uguali. Vuoi mettere quel pane di segale, scuro, morbido e saporito che si adocchia nei panifici teutonici da sogno? Io ho trascorso le mie vacanze di Natale assieme quel pane, ma non sono dovuta arrivare fino in Germania. Più che per le magie del web è stato possibile per le magie del sapere tramandato via carta. Si dice che carta canta. Effettivamente l’opera mastodontica di Bernard Clayton offre una così enorme varietà di ricette per fare il pane, che tentarne di nuove non è facile. Ma finora non è stato nemmeno facile non innamorarsi di uno dei “suoi” pani. Dopo il pane ai semi di finocchio, stavolta mi sono affidata a lui per il pane di segale, personalizzando qualcosa come da tradizione.
La presenza della melassa scura in cucina, dopo i biscotti alla melassa, cacao e caffè, si è tradotta in questo pane di segale che è stato bissato, oltre che consumato, in pochi giorni fino a diventare il pane del Capodanno.
Il pane è mordido, scuro, si mantiene sempre problemi nel tempo. La lievitazione che avviene durante la cottura è buona. Gli alveoli non saranno perfetti, così come l’aggiunta di poco caffè nell’impasto potrebbe renderlo ancora più perfetto, ma si sai, i foodblogger non sono mai contenti 🙂

Pane di segale con melassa

125 gr farina di segale
125 gr farina tipo 0 + 125-150 gr farina tipo 0
180 gr lievito madre rinfrescato da poche ore
2 cucchiaini di semi di lino
2 cucchiaini di sale
125 gr latte a temperatura ambiente
2 cucchiai di melassa scura
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

Ho cominciato mescolando la farina di segale e 125 gr di farina tipo 0.
Ho aggiunto il lievito madre, i semi di lino ed il sale.
In una casseruola ho scaldato velocemente assieme il latte, la melassa, l’olio.
Sciolta la melassa,  ho versato il tutto nella ciotola con le farine e gli altri ingredienti.
Ho lavorato il tutto con le mani aggiungendo man mano l’altra farina tipo 0, fino a raggiungere i 125-150gr.

Ho continuato a lavorare per una decina di minuti.
Ho posto a lievitare in una ciotola per un paio d’ora. La temperatura in casa era alquanto bassa, da cui i miei tempi di lievitazione son lunghi.
Poi ho fatto le pieghi a libro e posto l’impasto a lievitare nel cestino per lievitazione, ben infarinato, che mi sono auto-regalata.

Dopo 20 ore ho acceso il forno a 190°C e posto l’impasto su una teglia coperta con carta forno.
Ho cotto in forno preriscaldato per 40 minuti circa.

Ho lasciato raffreddare e addentato famelica 🙂

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