Month: gennaio 2012

gwatkin

Gwatkin Cider Festival

Io stavolta ci vado, non c’è influenza mia o della Cavia che tenga. Spero addirittura di andare amica munita con @sararocutto. Bisogna pur introdurla a dovere nella vita della Capitale! La ragione di tanto entusiasmo è il Gwatkin Cider Festival, ossia il festival del sidro. Che bevanda paradisiaca e misconosciuta. Lungo la Drava se è bevuto a fiumi dopo gli assaggi, come dire, introduttivi lungo il Danubio. Dopotutto pedalare non fa così male. A Roma alla Brasserie 4:20 il 3 – 4 Febbraio 2012 si assaggeranno ben 10 Sidri di Gwatkin, direttamente dal Regno Unito. Ti invito a scoprire il loro sito, veramente English ed elegante. Oltre al sidro, gestiscono anche una fattoria che si mette a diretto contatto col pubblico attraverso un negozio. Accanto al sidro poi offrono anche il Perry, bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione delle pere e storicamente tipica di tre contee inglesi (Gloucestershire, Herefordshire and Worcestershire). Ma sei proprio ne vuoi sapere solo dei sidri i nomi in lista sono:

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Oh, ma ci sposiamo #5: say yes to the dress

Facile, facilissimo scrivere di abiti da sposa. Romanticismo e pungente ironia sembrano facili da tirar fuori. Sgorgano quasi spontaneamente di fronte a certe esagerazioni. Eppure per scrivere quello che sto per dirti, ho pensato, scritto, ripensato, riscritto. Le parole giuste non uscivano. Mi sono spremuta le meningi pure sotto la doccia. L’acqua scendeva copiosa, calda, ed io lì a osservare il vuoto e a pensare. Per giorni e giorni sono stata alla ricerca di quel messaggio chiave che poteva veramente farti capire com’è stata la mia ricerca dell’abito da sposa.Le premesse di chi sono, di quanto la decisione di fare il grande passo sia stata insieme una sorpresa e una lunga meditazione (oltre che mediazione), sono state già raccontate. Cosa potevo dirti ancora? Come potevo farti interessare alla mia piccola avventura? Come tutte le storie, parto dall’inizio. Ho cominciato a cercare l’abito da sola. Non c’era mappa ad aiutarmi e neppure una sorella maggiore. Solo quella mamma …ehm che non volevo preoccupare oltre modo 🙂 I sogni di felicità preconfezionata sembrano paventarsi davanti a me nel Paese delle Meravigliose Esagerazioni a suon di …

emergency

Fino al 19/02/2012

A volte gli sms sono usate a spoposito, a volte per vanità, altre per necessità. Fino al 19 febbraio 2012 con un SMS si donano 2 euro all’Ospedale di Emergency a Kabul (Afghanistan). Un SMS al 45508 aiuta a portare avanti un progetto concreto ed attivo dal 2001.      

vino marcello vigna dei mastri_bottiglia

Marcello e l’insalata di miglio

Marcello non è un nome di fantasia. L’ho trovato nelle Vigne dei Mastri, pronto a farsi Monferrato Rosso. Con Fernando di Winexplorer si dilettava a difendere strenuamente ma con gusto un’agricoltura ecosostenibile. Col bicchiere colmo di Monferrato versione Marcello 2007 ha pure osato addescarmi con sentori di frutti rossi e spezie. Ed io ho voluto rispondere a tono cogliendo dall’orto dei sapori decisi e mischiandoli ad un cereale spesso bistrattato. Come forse avrai capito Marcello 2007 è un vino a cui io era chiamata a trovare un abbinamento. Lo so i rossi chiamano spesso la carne in tavola, ma volevo osare. Addirittura ero nella fase di utilizzo ottimale di tutto quello che l’orto o il mercato può offrire. Così facendo mia un’ottica di agricoltura e consumo ecostenibile, ho pensato a recuperare le foglie dei cardi rimaste dalla zuppa coi cardi assieme a quelle delle rape. Da sole però non potevano sostenere un pasto e neppure un vino deciso come Marcello. Ecco allora che ho pensato ad un’insalata di cereale ed ecco allora spuntare il miglio dalla …

Rouge Oregon for you alla Brasserie 4:20. Ci vediamo là?

Rogue Beer Festival

Ricevo e diffondo con piacere un invito da parte della Brasserie 4:20 (via portuense 82, roma. Tel 039 0658310737). Se ti trovi a Roma questo weekend, venerdì 27 e sabato 28 gennaio 2012, arrivano le birre Rogue direttamente dall’Oregon. Il birrificio sforna birra dal 1988 in quel di  Ashland, nella Jackon County nell’Oregon. Lo spirito che anima la Rogue si autodefinisce rivoluzionario almeno per quanto riguarda il mondo della fermentazione. Ti invito a leggere il credo della Rogue, perché non sarebbe farlo proprio anche nella vita di tutti i giorni. Dato però che nel weekend siamo invitati a provare le birre, arrivo subito al dunque. Rouge dichiara di usare i migliori luppoli e malti d’orzo. Pone attenzione anche alla scelta dell’acqua. Non usa conservarti, additivi o composti chimici. Infine, non pastorizza le sue birre. Infine, dedica tempo a curare il suo lievito, il PacMan. Non resta che testare dal vivo come si traduce tutto questo in una birra. Le spine della Brasserie 4:20 offriranno ben 11 birre Rouge quali: American Amber Ale John John Hazelnut Chatoe Good Chit …