Insalata di fagioli azuki

by rossdibi il 16 settembre 2011

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Fagioli rossi, nome in codice azuki. Fan parte del clan delle leguminose. Erroneamente chiamati soia, in realtà sono un tipo fagiolo a se stante. Gira la voce che sappiano tenere a bada il colesterolo cattino e cedano generosi sali minerali, nonchè che siano ricchi di proteine.
Una bella lista questa di scuse per provarli. Dopo mesi che languivano sornioni nella credenza mi son decisa a farli. Li ho messi a bagno per 10 ore circa in una calda giornata di fine, ahimè, estate. Poi li ho cotti per1 ora, ben oltre quindi i 40 minuti suggeriti sulla confezione. Ma questa diluizione del fattore tempo era già stata sospettata da quanto letto nel web e dalle avvertenze di qualche video sugli azuki beams.
Infine è venuto il tempo di decidere come presentarli in tavolo, mentre un commento sarcastico giungeva dal divano fronte mondiali di atletica: “Fagioli rossi????”.
Dal piano di lavoro fronte è sorta l’idea di puntare sulla semplicità e di servire il tutto in formato insalata aggiugendo azuki cotti:

Insalata di fagioli azuki

 

fagioli azuki cotti
la parte bianca di un cipollotto
un frigitello tagliato a striscioline
metà peperoncino piccante
olio extra vergine d’oliva
gomasio (o sale)
poco pepe

Ovviamente esistono ricette ben più ardite, dolci e salate, zuppe e creme, ma come primo approccio ha funzionato. Sono stati graditi e non sono passati in secondo piano nemmeno di fronte a Bolt…il quale ha preferito correre alla velocità della luce nello schermo della tv :)

Dati i  lunghi tempi di cottura ho abbondanto nella dose di fagioli azuki messi ammollo. I fagioli cotti non consumati sono stati, in maniera lungimirante, fatti accomodare dentro un sacchetto e posti nel freezer.

W i fagioli azuki e la curiosità in cucina. Tu come li cucini?

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Insalata azuki, friggitelli, peperoncino e Simmenthal « Oggi si mangia
27 luglio 2012 alle 07:23

{ 11 commenti… leggili qua sotto o aggiungine uno }

Apest 16 settembre 2011 alle 10:27

Booni!!
io li ho sempre usati solo per fare la marmellata onnipresente nei dolci giapponesi, non avevo mai pensato di mangiarli salati :D
Brava!

Vittorio Rusinà 16 settembre 2011 alle 12:59

Ma come…per più di 30 anni ho pensato che gli azuki fossero soia, mi hai smontato un mito :)
gran bella ricetta, molto salutare: i macrobiotici della prima era ne facevano anche un tè che usavano per curare i reni o dopo un lungo viaggio (su questo ho una storia con protagonista Harman Aihara da raccontare di cui sono stato testimone)

verdecardamomo 16 settembre 2011 alle 13:48

in insalata sono perfetti…li ho mangiati l’altra sera…..ora ne ho un tipo verde da provare ..io però li cuoci in pentola a pressione in circa 20 minuti.!!! Aspetto le ricette con le patate…

ELel 16 settembre 2011 alle 14:09

Mi hanno sempre attirato, ma per paura di non sapere come cucinarli, non li ho mai comprati. Grazie del suggerimento, la prossima volta che li vedo finiscono nel carrello ;)

rossdibi 16 settembre 2011 alle 15:24

Che entusiasmo da questi azuki, sono magici :)

@apest La marmellata la conosco,ma temevo che giacesse lì se la facevo come primo tentativo. Ora che sono stati ben accolti, ne combinerò di tutti i color i con loro. Anche usandoli in versione verdi come @verdecardamomo.

@verdecardamomo Qui niente pentola a pressione, occupa spazio :) Per le patate mia madre mi ha smontato, ha detto che sono famose oramai. Ma io troverò un modo per farle mangiare anche le nostre

@ELel Si trova sempre una scusa per riempire il carrello :)

Last but not least, @tirebouchon Racconta, racconta, sono tutta orecchi…

Mennula 20 settembre 2011 alle 10:56

complimenti per la ricetta! Da provare subito!
Visita il mio blog:
Mennula.blogspot.com

DanyMelly 28 novembre 2011 alle 19:12

Ciao, una domanda :) Dici che hai congelato quelli avanzati, hai avuto poi modo di assaggiarli? Come sono rispetto ad appena fatti? Si sfaldano?
Mi piacerebbe sapere le tue osservazioni in merito :)
DM

rossdibi 29 novembre 2011 alle 08:52

@DanyMelly Ciao, li ho provati congelati e non si sfaldano. Li avevo cotti “al dente” prima, poi una volta li ho riscaldati alcuni minuti in acqua calda, mentre un’altra volta li ho scongelati e mangiati a temperatura ambiente. Ci sono piaciuti in entrambi i casi.

DanyMelly 4 dicembre 2011 alle 15:11

Ciao :) ho provato a farli, li ho messi in ammollo la notte e li ho cucinati la mattina, in pentola a pressione per 30 minuti ed erano già pronti, però non sono rimasti belli interi come i tuoi.. li ho cotti troppo?

rossdibi 4 dicembre 2011 alle 15:59

@DanyMelly Credo di sì. Io non ho la pentola a pressione quindi non ti posso dare suggerimenti sul tempo di cottura.

DanyMelly 4 dicembre 2011 alle 20:45

Quindi la tua ora era in una pentola normale, ho capito.
Non si sono disfatti tutti, solo quellic he erano sul fondo erano più aperti ma dovevo farci un patè, quindi ho usato quelli, tutti gli altri erano a posto; la prossima volta proverò a cuocerci nella pentola normale :)

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