Eventi, Friuli
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Bottega Friulana di Pordenone

Ci tengo a scoprire il mio Friuli. Stare a Roma grazie alle amicizie vere e alla tecnologia, nonchè alle richieste del tipo “Quanto torni a casa a farci una visita?”, non mi impedisce di riscoprire la landa da cui vengo. La vacanza estiva è stata studiata anche per girovagare famelica e curiosa per la pianura friulana. In incognito, coperta dalla timidezza e istigate dall’energica Elena, a Pordenone sono entrata nella Bottega Friulana.
La Bottega Friulana l’avevo scoperta mesi prima su Facebook, poi l’avevo quasi accontonata, finchè Sara R. ha suggerito ad Elena di andare lì per della buona pitina e quindi affrontare la sfida Blecs (ndr in corso fino ad ottobre).
Tornata a Roma, come ogni brava geek e carica delle sorprese scovate in bottega, ho scritto a Katia Costalonga, giovane anima della Bottega che ha risposta candidamente ad alcune domande.
Ho così scoperto …

Come è nata la Bottega Friulana?

Ciao Rossella,
allora era da tanto tempo che mi balenava l’idea di questo tipo di negozio, ma solo il 22 febbraio 2011 ho realizzato questo mio sogno, e non con poche fatiche, data la burocrazia i costi e le varie difficoltà del nostro paese.
La scelta del nome non è stata facile, volevo ricreare il classico negozietto di una volta, dove quando entravi ti sentivi subito per accolto, non quello anonimo e freddo, dove più di un buongiorno o buonasera non si dice, ecco perchè ho scelto le tende a quadretti, mobili tipo rustici, ma essenziali,i cestini in vimini per la spesa,  il nome Bottega perchè chiamavamo  così una volta  l’alimentari e chiaramente friulana dato il tipo di provenienza dei prodotti.

Da quali prodotti sei partita e a quali vuoi arrivare?

Come prodotti ci sono la pitina di pecora, capra o cervo, i cjarsons dolci, agrodolci, e quelli chiamiamoli stagionali cioè formadi frant e noci, prosciutto crudo di sauris  ecc ecc.
Formaggi dalla latteria al montasio, di capra Prosciutto San Daniele, salame barba nane,salame affumicato  di sauris,
pindulis (carne secca).
Ho birre Artigianali, vini ,grappe, succhi di mela e di uva, sciroppo di sambuco.
Marmellate, conserve, sottoli, miele, dolci vari e caffè, praticamente cerco di avere tutto ciò che produciamo in Friuli Venezia Giulia, anche se il percorso è ancora lungo.

Salame barba nane, me lo segno per scoprire cos’è 🙂 Pindulis, buonissimi. Uhm birre artigianale, qui ne dobbiamo proprio parlare. Cjalsons, beh siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Go Katia go, continua così!

Scusate, mi riprendo, ridivendo seria e professionale 🙂 Giusto in tempo per chiderti:
Qual è l’accoglienza del pubblico?

La clientela vedo che è soddisfatta, lavoro ancora poco perchè ci sono tanti che non sanno che esisto, ma sento che quando entrano mi dicono la famosa è gradita frase “mi hanno detto” quindi con il passa parola.

Cosa i friulani non conoscono della propria regione …a tavola?

Molti non sanno il potenziale della nostra regione, non conoscono tutto ciò che abbiamo qui, molti non hanno idea di cosa siano i  cjarson non sanno la differenza dalla pitina alla pitucia, come cucinarle, non sanno che in regione proprio in provincia di Pordenone abbiamo ulivi, o il figo moro(fico nero)ottimo e versatile in cucina.
Io sono una buona forchetta, sono del parere che ci vorrà ancora del tempo, un pò di scuola ma la gente si sposterà verso i prodotti nostri o comunque più tradizionali, ricercando sempre di più la qualità e genuinità del prodotto.
Se devono fare un regalo ho notato che pensano al cibo, io qui
tengo anche oggettistica locale, ma prediligono la tavola.
Io se posso scegliere preferisco consumare prodotti diciamo a Km 0 o comunque prodotti da aziende del territorio, perchè secondo me l’economia del paese si può aiutare cominciando dalle piccole realtà che molto spesso di un hobby nato dalla passione, ne fanno il sostentamento della famiglia con grandi sacrifici, poi preferisco essere possibilmente certa della provenienza di ciò che compro.

Pitina e pitucia…dici, sono ignorante, che differenza c’è?

Allora la pitina è quella rotonda e la pitucia e a forma allungata
la prima si mangia sia cotta che cruda, mentre la seconda solo cotta, alla griglia oppure volta e rivolta nel tegame, è buonissima, e fatta di carne bovina, suina, ovina, pancetta suina e spezie.
Tagliata a  fette spesse circa un centimetro in modo che non si spezzino in cottura si mangia secondo me in 4 , sempre che a tavola non ci siano CAMIONISTI.ah ah ah

Anche sei  camionisti che ho conosciuti erano al limite del buongustaio. Ma torniamo alla Bottega.

So che sei molto attiva su Facebook. Leggo spesso le tue presentazioni di prodotti, i tuoi suggerimenti in fatto di ricette. La cucina friulana 2.0 tu come la vivi? Ha un futuro e sopratutto un presente?

Il presente  è difficile,non c’è molta cultura ancora, il futuro come dice una canzone famosa è incerto ma intanto viviamoci bene il presente, una delle gioie della vita è mangiare, almeno facciamo bene, se tu chiedi ad un italiano appena tornato dalle vacanze . dove sei stato? come è andata?divertito?
L’unica risposta che di da è la località e ABBIAMO MANGIATO BENE!! Allora perchè non farlo sempre????

Katia, che idee chiare!

Ci provo. Ora mi impegnerò nel vedere di poter spedire anche i prodotti (non da frigo) in giro per l’italia, ho già qualche cliente a Roma.
Intanto per farmi conoscere faccio manifestazioni in giro per le città.

Non mi (ci) resta che tenerti d’occhio.

Per chi vuole conoscere la Bottega Friulana la trova a

Vicolo delle Acque, 8
33170 Pordenone

telefono: 0434 521343


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