Month: settembre 2011

blecs pestat rosso

Blecs al Pestat rosso

Partiamo dall’antefatto, fino al 10 ottobre c’è tempo per partecipare a Blecs are on the table. Ed ora concentriamoci sul dato di fatto, ossia pochi giorni fa mia madre, dopo soli 4 anni :), è tornata a Roma a trovarmi. Unendo i due elementi troviamo l’unica soluzione dell’equazione emotiva di una foodblogger per bene: “mi tocca fare i blecs”. Perché se si insiste con un argomento online e nella vita reale, bisogna dimostrarsi all’altezza della propria faccia tosta. Io mi sono un po’ semplificata le cose. Le recenti ferie trascorse in parte in Friuli mi hanno riportata al Casale Cjanor, dove ho comprato la mia seconda dose di Pestat Salsa Rossa. Presidio Slow Food questo che Carolina, di Casale Cjanor, mi ha suggerito essere questo Pestat l’ottimo ed ideale abbinamento per i Blecs. Il Pestat Rosso mi ha permesso di fare un pasta in casa come i Blecs anche in presenza di ospiti in giro. Il risultato è stato molto gradito da romani e friulani. I Blecs sono risultati molto facili da farsi, data la …

dogana 2007

Spezzatino ai lamponi

Mi ritrovai nel cammin di mia vita in giro per casa con una bottiglia di Dogana 2007, alias Rosso di Montepulciano, proveniente da Palazzo Vecchio e giunto fino a me grazie a Fernando di Winexplorer. Il compito non da poco era di abbinare questo seducente rosso con una ricetta. Il primo passo non poteva essere che partire dai fondamentali, ossia leggendo la scheda del vino nonchè di pensare al più semplice degli abbinamenti. Carne, ma come? Rossa, ok e poi? Pensa che ti ripensa l’idea dei frutti di bosco ha cominciato a riempire la mente. Poi eccoli là, al supermercato, i lamponi. Di fronte alla carne di manzo mi sono poi arresa: e sia spezzatino (ubriaco) ai lamponi. Con in mano il Veronelli e Carnacina  ho ripassato la ricetta classica dello spezzatino. Risultato finale? Un pranzo romantico addolcito, se non rallegrato, dal Dogana 2007, che si è lasciato bere ed ha invitato a bere. Un vino che sa decisamente farci con la gente. Rosso carico, carattere evidente, toscano nel suo essere affabile. Soprattutto, nonostante la sua prorompente …

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Blecs double-face

Quando una mia mania pervade anche le mie amiche divento molto felice, anche se in parte mi sento responsabile del loro comportamento 🙂 Anna Maria, che più e più volte ho lodato, dopo i Blecs ripieni d’estate si è rimessa all’opera. E poco fa ho aperto l’email e trovato i suoi Blecs double-face. Sta donna è veramente un portento di creatività, energia, interessi, saperi. Non contenta di mettersi all’opera ha persino diffuso il verbo su Coquinaria. Coquinaria è il forum di cucina dove son nata. Sebbene contribuisca poco al momento, non mi esimo dal seguirlo. Sono emotivamente legata ad esso e a molte delle sue e suoi coquis. Molte amicizie, anche se lontane e silenti, sono nate in lì. Quindi, ti lascio la nuova ricetta di Anna Maria e ti invito a scoprire con cuore sincero il mondo di Coquinaria (qui la discussione blecs related).

patate viola insalata

Patate viola e portulaca

Lo ammetto, la ricetta non è delle più difficili ed astruse che conosca. E’ una semplice rivisitazione della classica insalata di patate. L’unica scusante, o motivazione, che possa addurre è il quasi concomitante arrivo a Roma di mia madre e la consegna delle patate viola da parte di Giulia di Rossa di Sera. Nell’animo avevo la voglia di stupire mia madre ed insieme di ringraziare Giulia dell’acquisto solidale delle patate che ha lanciato su Facebook. Non meno gradito è stato l’aperitivo pomeridiano insieme a lei, Claudia di Verde Cardamomo, Alessandra di Cuoca a tempo perso e Jajo di Viaggi, Cucina e…io. Davanti Campo dei Fiori è stato veramente un piacere scambiarsi chiacchiere libere, segreti di cucina, risate e sfoghi lavorativi e non. Nella speranza di trasmettere l’atmosfera di quell’aperitivo è nata questa insalata di patate viola, proposta a mammà come piatto unico domenicale. Per la scelta del secondo ingrediente clou si rimanda al post dedicato a miss portulaca, scoperta pochi giorni prima al mercato sempre con mammà 🙂

pane aramaico

Pane aramaico

Quanto evocativa è la parola “aramaico”? Io non ho saputo resistire alla farina Pane Aramaico spacciata sapientemente nella Buteghe del Molino Moras di Trivignano Udinese. Addocchiata già online, ne ho presa una confezione e alla prima occasione buona mi son messa a creare questo pane. In realtà è un mix di farine composto da farina di tipo O, farina di farro integrale, farina d’orzo integrale, farina di frumento maltato. Nonchè il tutto è arrichito da semi di limo, farina di fagioli, sale e miglio. Modificando in parte la mia ricetta preferita per il pane, ne ho prodotta una bella pagnotta per la riunione di famiglia annuale. Stavolta sono riuscita a colpire i più difficili. “Questi semetti cosa sono?” “Veramente gustoso”. Lasciando da parte ogni tentativo maldestro di creare suspence, ti lascio la ricetta.