Esse di Raveo casalinghe

by rossdibi il 19 aprile 2011

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Ricetta e biscotto della Carnia, Friuli. A Raveo nel 1920 Emilio Bonami diede nuovo slancio alla produzione di questo biscotti carnici nel suo forno. Non c’è un negozio che le vende, il panificio è stato abbondonato per dedicarsi interamente alla produzione di questi biscotti.

Non sono biscotti da colazione, ma da dessert. Si abbinamo a tè o vini, preferibilmente secchi.

La ricetta che propongo viene dalla carissima ed affidabile Annamaria di Cividale e reca la dicitura S di Raveo di Mario di Cavazzo Carnico. Quindi, ricetta locale e testata. Forse non sarà l’originale, ma non è da buttare. Coincide tra l’altro con la ricetta che compare in Mangiare e Ber Friulano.
Io ho dato ai biscotti una forma a esse ben definita, le originali hanno una esse molto più delicata.

Esse di Raveo

Dose per circa un kg di biscotti

300 gr di burro
300 gr di zucchero
3 uova
600 gr di farina (grazie Luciana per aver notato l’errore nel trascrivere la quantità di farina)

Ho cominciato col lavorare il burro a crema insieme allo zucchero.

Poi ho unito le uova sbattute.

Rilavorato il tutto ho aggiunto la farina.

Amalgamato il tutto, ho formato dei rotoloni di 4-5 cm di diametro da cui ho tagliato dei pezzetti di 1-2 cm. Li ho lavorati tra le mani ottenendo dei rotolini a cui dato la tradizionale forma ad esse.

Si cuociono poi in forno preriscaldato a 170°C per 15 min o poco più.

Gustare freddi ed il gusto è perfetto dal giorno seguente in poi.

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{ 2 trackbacks }

Risotto coi bruscandoli « Il blog di Sara R
22 aprile 2011 alle 21:57
Una foodblogger al Cowo « Co-working Udine
19 maggio 2011 alle 18:01

{ 8 commenti… leggili qua sotto o aggiungine uno }

sonia 19 aprile 2011 alle 10:32

mi piacciono sempre tanto queste tue ricette, mi permetti di scoprire ogni volta qualcosa di nuovo di questa bellissima terra!
un abbraccio

Max 19 aprile 2011 alle 16:09

BuoniSSSime!

sara 20 aprile 2011 alle 10:45

devo provarle!! la ricetta è così semplice… in realtà da ragazzina ci ho provato un po’ di volte, fallendo: più che S di Sara mi saltavano fuori dei bitorzoli schiacciati. E siccome l’occhio vuole la sua parte… Ma chissà che adesso…;)

rossdibi 20 aprile 2011 alle 11:05

@Sara Da sai, ti lascio tutto il potere biscottifero che ho.
L’impasto è deliziosamente morbido. L’inizio della lavorazione può essere arduo, ma se si lascia il burro un po’ fuori dal frigo tutto diventa più facile.

Luciana 20 aprile 2011 alle 15:11

Ho provato la ricetta e devo dire che è andata abbastanza bene.
Alcune notazioni: 300g di burro per tre uova per 200g di farina?! Anche montando il burro con la massima cura di farina ho dovuto mettercene un bel po’ in più affinché la pasta fosse lavorabile non collassassero in cottura. Ci vuole un po’ di sale, sempre meglio scriverlo. E mi sono permessa di aggiungere un’ombra di buccia di limone e di vanillina. Ah, e un po’ di lievito chimico. La prossima volta proverò senza.
Bei biscotti, semplici e speciali al tempo stesso.
Mandi!

rossdibi 20 aprile 2011 alle 15:21

@Luciana Grazie mille per aver provato la ricetta.
Per la farina dammi il tempo di controllare la ricetta. Mi sorge un dubbio. Avendo triplicato le dosi ci deve essere un altro valore.

Son sicura dei 300 gr di burro e delle 3 uova, temo di aver sbagliato a scrivere. Infatti sono 600 gr di farina. SCUSA, è stato un errore non voluto.

Il sale non l’ho mai aggiunto nei miei vari tentativi. Sono dolci.
Buona idea la personalizzazione con limone e vanillina, anche se consiglio l’aroma di vaniglia.
Il lievito non serve per me.

andrea petrini 20 aprile 2011 alle 16:21

Buoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

sara 22 aprile 2011 alle 19:36

Sono in forno!! però avrei dovuto farne un terzo di dosi… per pasqua esse di raveo per tutti :D ! però mi sorge un dubbio sul passaggio della dimensione finale delle Esse… perché so che di solito sono larghe, ma non mi ricordo quanto lunghe… boh, farò un post con il risultato. con 600 gr di farina la pasta vien perfetta ;) , il lievito non ci va, forse il pizzico di sale ci andrebbe invece,ma bon. dicono i vecchi di metter sempre un pizzico di sale, fa chimica non so con cosa però!

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