Pane all’avena

by rossdibi il 13 gennaio 2011

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Anche un solo giorno di ferie da un’energia nuova. Se poi capita alla fine dei festeggiamenti natalizi e del Capodanno ecco allora che si riesumano tutti gli ingredienti in giro per casa. Era tempo che volevo usare l’ultima farina regalatami da SenzaPanna, ossia la farina di avena. Avevo però poca cognizione di come usarla per fare del pane. Alla fine ho mescolato le idee provenienti da Bread cetera col suo Multigrain Bread e di Farine col suo Noah Elber’s Maple-Oatmeal Bread. Il primo mi ha suggerito le dosi dell’impasto finale, il secondo l’idea che la farina di avena va trattata, data la sua consistenza, in maniera diversa dalle altre e fatta sciogliere in acqua.

Il risultato finale è stato ampiamente apprezzato. Crosta scrocchiante, mollica morbida ed elastica, dall’ottima reattività alla curiosità mia che mi portava a schiacchiare per vedere cosa succedeva. L’alveolatura regolare, senza eccessi. Unica nota: a 15 minuti dalla fine della cottura il pane ha subito uno shock termico a seguito del salto della corrente. Meno male che questo si è risulto solo in un colorito non uniformi su parte della crosta superiore, mentre l’interno è risultato regolare.

E ora la ricetta:

Pane all’avena

250 gr di farina biologica d’avena
500 gr di farina biologica tipo 0
400 gr di acqua
250 gr lievito madre rinfrescato un paio d’ore prima
100 gr semi vari per pane
15 gr di sale

Ho sciolto la farina di avena in 300 gr di acqua. Ho poi aggiunto il lievito madre e la farina tipo 0. Ho lavorato il tutto aggiungendo man mano altri 100 gr di acqua.
Ottenuto un impasto omogeneo, ho unito i semi vari per pane che avevo.
Ho continuato a lavorare per 15 minuti, aggiungendo dopo un po’ anche il sale.
L’impasto era ottimo: morbido, elastico e non appiccicoso anche se non era secco.
Ho  posto in una ciotola bagnata con poco olio extra vergine d’oliva. Ho coperto con uno strofinaccio e fatto lievitare per 5 ore.
Passato questo tempo ho fatto le pieghe a libro all’impasto e riposto nella ciotola. Ho lasciato lievitare per un notte, circa 10 ore, a 10-14°C.
La mattina dopo ho dato all’impasto la forma di un filone e ho posto su una teglia ricoperta con carta forno. Ho ricoperto l’impasto con un telo da cucina umido. Ed ho lasciato lievitare per altre 3 ore.
Infine, ho preriscaldato il forno a 250°C con uno stampino da muffin pieno fino a 3/4 di acqua. Raggiunta la temperatura del forno ho inserito la teglia e ho fatto cuocere con l’acqua in forno per 20 minuti. Ho tolto l’acqua dal forno e ho abbassato la temperatura a 230°C.
L’idea era di lasciar cuocere per altri 20-30 minuti, come il solito. Causa salto della corrente, ho allungato di 5 minuti la cottura.

Abbinamento:

E’ risultato ottimo con la iPaulina, ossia la nostra IPA casalinga. Abbiamo fatto delle sorte di toast con fette del pane all’avena e ripieno di prosciutto cotto e formaggio. Un rapido passaggio in forno. Et voilà.

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14 gennaio 2011 alle 09:43

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Annamaria 13 gennaio 2011 alle 13:31

Sa di buono questo post.Viene proprio voglia di fare merenda.Poi addirittura l’accostamento con la birra casalinga.A quando l’invito?

manu e silvia 13 gennaio 2011 alle 13:32

Anche noi abbiamo provato questa farina ed è davvero molto particolare e dal gusto intenso!!
il tuo pane dev’essere buonissimo!
bacioni

Daniela (senzapanna) 13 gennaio 2011 alle 13:41

Quando ho fatto il pane con i fiocchi d’avena li ho frullati e sciolti prima in acqua calda, http://senzapanna.blogspot.com/2006/01/pane-e-olio-il-mio-pranzo-di-oggi.html
in una ricetta che avevo fatto tempo fa dicevano addirittura di farli cuocere e poi usare la polentina risultante per impastare, l’avevo fatto ed era venuto un pane particolare.
Belli questi esperimenti.

Comunque a 15 minuti dalla fine puoi stare tranquilla che il tuo pane ha sofferto poco e si vede per quanto è bello!

Nathalie 13 gennaio 2011 alle 14:08

Un po’ di mele ed eccoti il famoso pane avena e mele di TRICOLORE…
Il pane d’avena è molto gustoso con burro fresco e salato e formaggi.

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