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Cjalsòns Krofin di Timau

I Cjalsòns non si fermano ai Cjalsòns rustic ed i partecipanti a Cjalsòns 2010 lo sanno, ecco allora la ricetta ed i contributi in tema di Cjalsòns Krofin di Timau.
Qui il ripieno di arrichisce di uvetta e cannella, dandoli quel tocco molto friulano. Infatti, le spezie sono uno dei tratti distintivi della cucina locale e il loro uso si lega ad una figura mitica, ma reale, come quella dei Kramar e anche al fatto che le giovani carniche, un tempo, erano le donne delle pulizie a Venezia. Ma queste sono altre storie che meritano una futura narrazione a sè.

Passiamo, invece, alla ricette e alle ricette dei:

Cjalsòns Krofin di Timau

Agnolotti di Timau
Ricetta tipica originale, tratta da Nuova e Vecchia Cucina di Carnia

Cosa Serve
60 minuti

per la pasta

250 gr di farina 00
acqua tiepida
sale qb
1 uovo per spennellare

per il ripieno

300 gr di patate
1 cipolla
50 gr di burro
20 gr di cannella in polvere
100 gr di uvetta sultanina
100 gr di zucchero
un pizzico d sale e pepe
un pizzico di menta secca

per il condimento

80 gr burro
100 gr ricotta affumicata

Come fare

  1. Preparate la pasta amalgamando la farina con acqua e sale, quindi lasciatela riposare per circa 20 minuti.
  2. Per fare il ripieno lessate le patate, passatele al setaccio e impastatele con la cipolla, che avrete fatto precedentemente appassire nel burro, con la cannella in polvere, l’uvetta, lo zucchero, la menta e la buccia di limone grattugiata ed aggiungete sale e pepe.
  3. Tirate la pasta sottile con il mattarello, ritagliate dei dischi di diametro di circa 7 cm e su ogni disco ponete un cucchiaio di ripieno.
  4. Spennellate così i dischi con l’uovo sbattuto, piegateli in due e chiudeteli bene premendo sui bordi.
  5. Buttate i cjalsòns in acqua bollente salata, appena vengono a galla raccoglieteli con un mestolo forato, deponeteli in una pirofila calda ed infine conditeli con burro fuso, ricotta grattugiata, un pizzico di cannella e poco zucchero.

Cosa bere
Muller Turgau

Ed ecco cosa hanno combinato i golosi in giro per il mondo con questa ricetta:

Dopo la pioggia, ecco come mettere le mani in pasta e mietere un successo 🙂
Amara dolcezza, che dai Cjalsòns rustici si è orientata verso questi
Qualcosa di rosso si è buttata su un super Cjalsòns riveduto e corretto
Juls’ Kitchen non poteva che scegliere un Cjalsòns un po’ particolare e raccontarlo anche in inglese. Una sola anticipazione usa del miele al tartufo
Pareti di zucchero, che nonostante abbia assaggiato i miei biscotti, mi ha seguita anche in questa avventura dei Cjalsòns 🙂
La femme du chef, da Parigi con amore e con tanti ricordi del Friuli
Bell’Alimento, con grande mio onore si è unita e mi ha pure aiutato con l’inglese. Go Girl! (è sua la foto di questo post)
Nel Paese delle stoviglie, quanto amo questa ragazza per il suo stile anche in fatto di Cjalsòns
My pane burro e marmellata, che ci parla anche delle Donne di Carnia
Last but not least, Casca a Fagiolo, che presenta anche Timau.

3 Comments

  1. Che buoni che devono essere…adoro il dolce/salato. mai mangiati, li devo fare

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