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Il tè Pu-er

Adoro cucinare mescolando legami con semplicità e contornando il tutto con bontà. Così, dopo aver fatto gli onigiri con Elena di Pordenone in visita a Roma ho pensato bene di offrire anche del Pu-er tea, regalatomi da Francesca, nata a Pordenone, ma cresciuta a Padova e ora cittadina del mondo.

Il Pu-er tea è stato comprato direttamente in qualche aeroporto cinese, perchè le cittadine del mondo odierno hanno veramente tanto da fare. Pensa, che quando ho invitato Francesca per l’onigiri mi ha risposto da Delhi. Non la ferma niente, pensa che l’anno scorso era nel Ladakh che quest’anno ha subito le violente inondazioni.

Ma tornando al tè …

L’abbinamento con gli onigiri è stato molto apprezzato.

La sorpresa c’è stata quando si è trattato di prepararlo. Francesca mi aveva raccontato che è un tè che sta ritornando in auge in Cina, tanto che ora è una moda. E mi aveva anche detto che tradizionalmente si fanno panetti con le foglie di questo tè. Ma certo non aspettavo, ingenua io, di trovare delle sorta di caramelle ultra protette dentro la confezione.

Mi sono calmata, vedendo sfaldarsi il panetto nell’acqua calda. Il tè alla fine risulta di un rosso scuro, che dentro i bicchieri della Coca Cola ci sta benissimo 🙂 Il sapore era deciso, ma non stordente. Elena non ha sentito note terracee, mentre io mi son fermata alla fase “buono” e mi sono dedicata ad apprezzare l’abbinamento con gli onigiri.

Il Pue-er tea, almeno il nostro, è un tè rosso che prende il suo nome dalla provincia cinese di Pu’er situata nella regione di Ying-Shen (l’odierna Simao) nello Yunnan, dove veniva originariamente fatto. Se sei ignorante come me in materia, ecco cosa indica Google 🙂

La zona clou di produzione ha un nome veramente evocativo: Sei Famose Montagne del Tè (Liù Dà Chà Shan). Ma la caratteristica di questo tè sta nel fatto che le sue foglie possono essere consumate fresche o, come dire, stagionata. La stagionatura va da pochi anni a decenni, a tutto favore del prezzo e del sapore.

Altro non posso dire su che tipo di Pu-er era il nostro, tutte le indicazioni sono in cinese. Posso invogliarti ad assaggiarlo e a leggere di più sulle pagine di BiblioTeq o su Wikipedia.

W il tè e le amiche!

5 Comments

  1. Pingback: Il tè Pu-er

  2. elena says

    buonissimo veramente … era tanto che non bevevo una buona tazza di tea … ormai convertita al caffè ho riscoperto perché ero tanto innnamorata del tea 🙂

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