Strudel, quel dolce viennese dalle radici turche a base tipicamente di mela.
Origine turca? Sì, sorprendentemente è un effetto collaterale dell’assedio turco a Vienna. E’ una rivitazione della Baclava, dove è stato diminuito significativamente il grado di dolcezza. Secondo taluni non sono stati tanto i viennesi ad appropriarsi del dolce, secondo altri sono stati gli ungheresi ad accedere per primi alla ricetta turca e poi ad adattarla ai gusti locali.
Molti conoscono lo strudel di mele, ma vi sono tantissime varianti doc con le ciliegie ma anche le pere e le patate.
Però molti pensano che la pasta dello strudel sia la pasta sfoglia. No, non si usa la pasta sfoglia nella tradizione, la sia usa a casa forse solo per comodità, essendo già disponibile al banco frigo.
Ti presento qui la versione che in casa mia, non quella romana ma quella friulana, si usa.
So che esistono due ricette per la pasta strudel, a cui ho accesso dato che mia madre fece un corso di cucina con donne austriache in visita alla scuola media dove insegnava. La versione che ti presento, come l’altra d’altronde, è facile e veloce.
Provala ! La fatica maggiore sta solo nello stendere la pasta fine fine fine. Il trucco è quello.
Pasta per lo strudel
250 gr farina 00
1 uovo
2 cucchiai di olio extra vergine d’0liva
un pizzico di sale
acqua (sui 50gr) da aggiungere man mano
Si comincia con lavorare la farina con l’uovo, poi si aggiungono nell’ordine olio e sale. Si lavora fino ad ottenere un composto morbido (non molto diverso dalla consistenza della pasta all’uovo). Servirà aggiungere l’acqua, non usare tutta la dose che ho riportato. Io ho riportato una dose media, raggiunta dopo aggiunge graduali in reazione alla consistenza del composto.
Ottenuto il composto lo si avvolge con della pellicola trasparente e si pone in frigo per almeno 30 minuti.
E poi via col mattarello a stendere il composto fine, il più possibile.
La dose consigliata va bene per fare due strudel salati ( per tè fatto per il compleanno con questa dose ho fatto lo strudel con lo speck, Asiago e mela (che puoi ammirare nella foto grande) e lo strudel con speck-Asiago-cipollotto).
Semplice ed economico, convieni?











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Non sapevo proprio che avesse origini addirittura turche!
Mai provato a farlo in realtà non sembra complicata la tua versione, io opterei per la soluzione di buttare tutti gli ingredienti nell’ordine che hai indicato nell’impastatrice e via! Buona settimana
@Elisa Qui l’impastatrice non c’è
olio di gomito e allegria
Ecco, ora vorrei una fettina di strudel.
io conosco un’alternativa che viene da una vecchia ricetta di mia nonna: anzichè acqua prova col vino bianco tiepido…la pasta potrai tirarla finissima e l’aroma è assicurato..ciao luciana
p.s. sono trentina di San Martino di Castrozza
@Luciana Ma che bella notizia, aggiungere vino alla delizia della pasta strudel. Quasi quasi mi fido e provo a farla
molto buona e soprattutto senza burro!basta sfoglia con grassi idrogenati e swali superiodati,nitrati ,nitriti e solfiti.grazie
Adoro la pasta strudel, così versatile.
Ci si possono far e mini strudel monoporzione o dei saccottini che si friggono. E si presta a ripieni di tutti i tipi.
Le mie 2-3 ricette base sono molto simili. Ne ho anche una senza uovo che uso per gli strudel salati, non so perché in realtà.
A proposito di vino io metto in aggiunta un po’ di aceto bianco o gocce di limone che amentano la forza della farina (consiglio delle Sorelle Simili).
Per finire il riposo glielo faccio fare sotto una pentola calda (trucchetto scuola Cordon Bleu di Roma), ma il prossimo lo faccio sottovuoto.
a me la pasta strudel dopo la cottura viene sempre piuttosto dura nello strato più esterno, quello a contatto con la leccarda. A voi come viene?
@Andrea Devi stenderla molto ma molto fine. Deve diventare croccante.
ciao, io ho fatto questa pasta che mi hai detto x fare la pizza sfogliata una specie di pizza ripiena va bene?? e poi non l’ho lasciata riposare secondo voi ho fatto male???
@Vawa Il tempo indicato non è per la lievitazione in questo caso. Serve per “omogenizzare” la pasta. Ma come ti è venuta? Questo è il punto importante.
io sono brasiliana mi piace tanto tanto la cusina italiana,
sto sempre a guardare riceta,
grazzie,
io provato da fare il strudel hummm che bonno,
baci!!
Ciao @neusa
Presto pubblico un’altra versione della pasta strudel. L’importante è comunque stenderla fine. Io la stendo un po’ con le mani ed un po’ col mattarello.
scusami…ma perche dopo che ci hai raccontato questa fantastica favola sullo strudel turco, e dopo che ci hai svelato che esistono miriadi di varianti con altra frutta, poi ci dai la ricetta per fare uno strudel salato con lo speck??era gradita anche la ricetta della pasta per lo strudel dolce….,…….
@Elisa La pasta è sempre quella.
Dalla vacanza di quest’anno ho scoperto che, almeno in Austria, ne esistono altre versioni. Un post più recente è questo, dove ho provato a fare lo strudel con la birra: http://machetiseimangiato.com/2011/10/porter-choco-strudel/