Pasta per lo strudel

by rossdibi il 14 giugno 2010

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Strudel, quel dolce viennese dalle radici turche a base tipicamente di mela.

Origine turca? Sì, sorprendentemente è un effetto collaterale dell’assedio turco a Vienna. E’ una rivitazione della Baclava, dove è stato diminuito significativamente il grado di dolcezza. Secondo taluni non sono stati tanto i viennesi ad appropriarsi del dolce, secondo altri sono stati gli ungheresi ad accedere per primi alla ricetta turca e poi ad adattarla ai gusti locali.

Molti conoscono lo strudel di mele, ma vi sono tantissime varianti doc con le ciliegie ma anche le pere e le patate.

Però molti pensano che la pasta dello strudel sia la pasta sfoglia. No, non si usa la pasta sfoglia nella tradizione, la sia usa a casa forse solo per comodità, essendo già disponibile al banco frigo.

Ti presento qui la versione che in casa mia, non quella romana ma quella friulana, si usa.

So che esistono due ricette per la pasta strudel, a cui ho accesso dato che mia madre fece un corso di cucina con donne austriache in visita alla scuola media dove insegnava. La versione che ti presento, come l’altra d’altronde, è facile e veloce.

Provala ! La fatica maggiore sta solo nello stendere la pasta fine fine fine. Il trucco è quello.

Pasta per lo strudel

250 gr farina 00

1 uovo

2 cucchiai di olio extra vergine d’0liva

un pizzico di sale

acqua (sui 50gr) da aggiungere man mano

Si comincia con lavorare la farina con l’uovo, poi si aggiungono nell’ordine olio e sale. Si lavora fino ad ottenere un composto morbido (non molto diverso dalla consistenza della pasta all’uovo). Servirà aggiungere l’acqua, non usare tutta la dose che ho riportato. Io ho riportato una dose media, raggiunta dopo aggiunge graduali in reazione alla consistenza del composto.

Ottenuto il composto lo si avvolge con della pellicola trasparente e si pone in frigo per almeno 30 minuti.

E poi via col mattarello a stendere il composto fine, il più possibile.

La dose consigliata va bene per fare due strudel salati ( per tè fatto per il compleanno con questa dose ho fatto lo strudel con lo speck, Asiago e mela (che puoi ammirare nella foto grande) e lo strudel con speck-Asiago-cipollotto).

Semplice ed economico, convieni?

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Pasta per lo strudel
14 giugno 2010 alle 14:00

{ 15 commenti… leggili qua sotto o aggiungine uno }

Elisakitty's Kitchen 14 giugno 2010 alle 11:55

Non sapevo proprio che avesse origini addirittura turche! :)
Mai provato a farlo in realtà non sembra complicata la tua versione, io opterei per la soluzione di buttare tutti gli ingredienti nell’ordine che hai indicato nell’impastatrice e via! Buona settimana

rossdibi 14 giugno 2010 alle 18:53

@Elisa Qui l’impastatrice non c’è :( olio di gomito e allegria

Max 14 giugno 2010 alle 23:22

Ecco, ora vorrei una fettina di strudel.

luciana 1 ottobre 2010 alle 19:11

io conosco un’alternativa che viene da una vecchia ricetta di mia nonna: anzichè acqua prova col vino bianco tiepido…la pasta potrai tirarla finissima e l’aroma è assicurato..ciao luciana
p.s. sono trentina di San Martino di Castrozza

rossdibi 1 ottobre 2010 alle 23:49

@Luciana Ma che bella notizia, aggiungere vino alla delizia della pasta strudel. Quasi quasi mi fido e provo a farla

francesca 28 novembre 2010 alle 18:38

molto buona e soprattutto senza burro!basta sfoglia con grassi idrogenati e swali superiodati,nitrati ,nitriti e solfiti.grazie

Daniela (SenzaPanna) 29 dicembre 2010 alle 09:12

Adoro la pasta strudel, così versatile.
Ci si possono far e mini strudel monoporzione o dei saccottini che si friggono. E si presta a ripieni di tutti i tipi.

Le mie 2-3 ricette base sono molto simili. Ne ho anche una senza uovo che uso per gli strudel salati, non so perché in realtà. :-)

A proposito di vino io metto in aggiunta un po’ di aceto bianco o gocce di limone che amentano la forza della farina (consiglio delle Sorelle Simili).

Per finire il riposo glielo faccio fare sotto una pentola calda (trucchetto scuola Cordon Bleu di Roma), ma il prossimo lo faccio sottovuoto.

amdrea 12 marzo 2011 alle 20:47

a me la pasta strudel dopo la cottura viene sempre piuttosto dura nello strato più esterno, quello a contatto con la leccarda. A voi come viene?

rossdibi 13 marzo 2011 alle 12:52

@Andrea Devi stenderla molto ma molto fine. Deve diventare croccante.

vawa 23 marzo 2011 alle 15:57

ciao, io ho fatto questa pasta che mi hai detto x fare la pizza sfogliata una specie di pizza ripiena va bene?? e poi non l’ho lasciata riposare secondo voi ho fatto male???

rossdibi 23 marzo 2011 alle 16:23

@Vawa Il tempo indicato non è per la lievitazione in questo caso. Serve per “omogenizzare” la pasta. Ma come ti è venuta? Questo è il punto importante.

neusa da conçeiçaõ 30 settembre 2011 alle 13:26

io sono brasiliana mi piace tanto tanto la cusina italiana,
sto sempre a guardare riceta,
grazzie,
io provato da fare il strudel hummm che bonno,
baci!!

rossdibi 30 settembre 2011 alle 19:36

Ciao @neusa
Presto pubblico un’altra versione della pasta strudel. L’importante è comunque stenderla fine. Io la stendo un po’ con le mani ed un po’ col mattarello.

elisa 10 novembre 2011 alle 14:32

scusami…ma perche dopo che ci hai raccontato questa fantastica favola sullo strudel turco, e dopo che ci hai svelato che esistono miriadi di varianti con altra frutta, poi ci dai la ricetta per fare uno strudel salato con lo speck??era gradita anche la ricetta della pasta per lo strudel dolce….,…….

rossdibi 10 novembre 2011 alle 15:19

@Elisa La pasta è sempre quella.
Dalla vacanza di quest’anno ho scoperto che, almeno in Austria, ne esistono altre versioni. Un post più recente è questo, dove ho provato a fare lo strudel con la birra: http://machetiseimangiato.com/2011/10/porter-choco-strudel/

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