Month: gennaio 2010

52 foodblog da sgranocchiare nel 2010

Sono partita da un’idea di Problogger. Problogger, come lascia intuire il nome, si occupa del mondo del blog in generale, e ha proposto una raccolta di blog da seguire, invitando i suoi, tantissimi, lettori a fare altrettanto. Io mi sono unita al gregge in ritardo. Volevo fare una lista dei blog che vi consiglierei e sono invece finita a fare una raccolta di foodblog, o blog legati al cibo, che potrebbe allietare le vostre giornate a lungo. Sono 52, come le settimane in un anno. Un foodblog può ispirare per le idee che propone, per le foto con cui stuzzica e per lo stile raffinato o quotidiano o… Fate voi, ecco che si comincia. L’ordine è casuale. Mi raccomando arrivate fino alla fine per essere al passo coi tempi 🙂 Da #1 a #10: L’angolo delle curiosità Delicious Days In inglese, da Monaco di Baviera, con passione e grande stile. Appunti digòla Molto amato da me. Post con ricette e recensione, il tutto condito da uno stile in evoluzione. Made by Stefano Caffari. Ms. Adventures …

Torta di carote

Una ricetta che è oramai un classico per me. Viene dal forum della Cucina Italiana e la fonte è Alda Muratore del Luxemburg. Stupisce gli ospiti, se ce ne fossero, per gli ingredienti a partire dalle carote e passando per le mandorle e le nocciole. Stupisce la cuoca, od il cuoco per non fare discriminazioni, per il ruolo centrale dei bianchi d’uovo. Stupisce, infine, il palato, per il sapore variegato. Le mandorle e le nocciole si mescolano alla carota, ricordando a tratti il marzapane. E la vista? Anche quella verrà stuzzicata dal colore variegato. Su, di corsa a provare questa: TORTA DI CAROTE 250 gr di carote spellate 150 gr di nocciole 150 gr di mandorle 5 uova 300 gr di zucchero buccia di limone grattugiata 75 gr farina 1 cucchiaino raso di lievito Incomincio col grattugiare le carote e col tritare (grazie al cielo c’è il tritatutto) le mandorle e le nocciole. Fatto questo, monto gli albumi a neve ben ferma. Faccio la prova del nove, ossia taglio gli albumi montati col coltello. Se …

Mastering the Art of French Cooking

Julia Child. Ancora? Sì, ancora. In molti hanno commentato o scritto per sapere se esistono dei libri di Julia Child in italiano. Ahinoi non esistono, almeno secondo la mia ricerca online. Se ne sai qualcosa, scrivi nei commenti. Sebbene non abbia visto il film, come forse hai fatto tu, dato l’affetto per My life in France e alcuni letture su Ms Julia Child, non ho potuto resistere alla tentazione di comprarmi su Amazon Mastering the Art of French Cooking Vol. 1. (A Gennaio è ancora scontato su Amazon.co.uk. Questo vuole essere un passaparola, non una pubblicità occulta)   Allora com’è? Devo essere oggettiva? Seria? Lo posso dire? Lo trovo fantastico. Perfetto. Per ora mi limito a commentare il libro, per la parte, come dire applicativa, si sentiamo presto. L’introduzione fa già capire che libro si ha in mano. Stile schietto ed insieme professionale, col tono di chi sa bene di cosa parla. E’ un libro pensato per le donne che non possono contare sulla servitù per le faccende domestiche…Un inizio forse lontano da nostri tempo, …

Challa o pane del sabato

A volte capita che per rendere speciale una cena per amici, si provi ad occhi quasi chiusi una ricetta. E che di questa ricetta ci si innamori al primo boccone. Morbido, con un accenno di dolce che alimenta l’appetito, croccante all’esterno ma non troppo. Con l’aspetto invitante, dorato e disseminato di semi di papavero, pare volersi far notare. E che forma! Una treccia. Ecco come fare il pane tre ore prima della cena può aprire nuovi orizzonti. Specialmente se poi i vostri vicini, che sono anche i “suoceri”, ne rimangano stupefatti forse più di voi. Anche perché loro sono nella fase di litigio scettico con la macchina del pane arrivata a Natale. Mentre voi fate questo pane qua, diverso dal solito, bello e buono con solo il forno. Non mi dilungo tanto, perché veramente questo pane parla da solo. La ricetta viene da “I menu della festa” pubblicato da Giunti sotto la direzione di Stefano Bonilli. Il libro ora è a casa di mia madre, a circa 600 km di distanza, ma l’ho fotocopiato nei …

Insalata di agrumi per cena?

Quando si ha fretta si può fare quasi tutto. Persino seguire la proposta del New York Times di un’insalata di agrumi che mescola colori, varietà e sapori. Ce l’avete mezzo pompelmo rosa? E un’arancia? Poi sicuramente avrete una clementina. Se avete degli avanzi di finocchio, prendetelo. Io avevo anche poco radicchio rosso. Per l’idea del finocchio devo pubblicamente ringraziare Loste che mi commentato in tal senso su FriendFeed. Ho spelato delicatamente i vari agrumi, togliendo con le mani la buccia e li ho tagliati a fette rotonde. Meno male avevo un coltellino alquanto affilato ed ideale per questo (ideale senza che lui lo sapesse). Mentre il finocchio l’ho tagliuzzato prima a rondelle e poi a listarelle. Mentre il radicchio rosso l’ho tagliato a striscioline. Ho tagliato a rondelle anche del porro rimasto dalla zuppa di alcuni giorni addietro. Avevo la parte bianca-verde e ho usato quella, circa 5 cm. Ho messo il tutto assieme aggiungendo sale, pepe, olio extra vergine di oliva, aceto e un cucchiaino di miele. Dimenticavo, ci sta bene anche una spruzzatina …