Month: novembre 2009

Una cena di classe

“Ma almeno di Colciutti, ti ricordi?” “No, proprio non mi ricordo niente” “Aspetta a me quel nome ricorda qualcosa” Eccoci ad una cena di classe, e che classe! Un’atmosfera goliardica prevale, le risate si susseguono, i toni sono molto informali. Ma che classe è questa? Non ho mentito, è una cena classe, ma classe non nel senso di eleganza, ma nel senso di classe scolastica. “Ehi, ma vi ricordate la prof di latino?” “Ricordo che aveva pochi cappelli” “Ma che cappelli! Io ricordo le minigonne cortissime…” “E la sigaretta, prima la caramella poi la sigaretta. Faceva così…” Internet fa molti miracoli, tra questi il far reincontrare la gente che non si frequentava da anni nonostante non vivesse a molti o troppi chilometri di distanza. Così nel corso del 2008 una classe di liceo, quella della Cavia, si è reincontrata realmente e virtualmente, tramite Facebook e mailing list. Gli incontri si sono talmente protatti nel tempo, che per l’ultimo incontro sono stata “invitata” a cucinare, dopo che la scorsa volta, mentre ero in Canada, è stata …

Un Focaccia blues per Marianna

Il passa parola è la chiave del successo. Venite donne, uomini e chiunque abbia la cosidetta buona volontà.  Lunedì a Roma a Campo dei Fiori, dentro il Cinema Farnese una serata in chiave pugliese avrà luogo. Anche i non pugliesi sono ovviamente invitate.  La buona volontà non si riferisce, però, alla voglia di Puglia.     La buona volontà, che vi si richiede, è di:  1- dare un contributo per la piccola Marianna di Bisceglie  2- godervi il film Focaccia Blues  3- unirvi al rinfresco finale in chiave pugliese.   Per i dettagli tecnici vi rimando al sito del PugliaClub Romano , vivace istituzione che aleggia in varie città italiane e che si fa promotore di varie attività, tra il culturale, il godereccio ed il buono. Il mitico PugliaClub l’ho conosciuto tramite un amica, che guarda caso dopo un po’ si è sposato una pugliese, portardosela però a Roma 🙂 . Grazie al PugliaClub, nonostante sia friulana, ho scoperto la pizzica.   Ma torniamo a lunedì 30 novembre.  Spero di vedervi al Cinema Francese per …

La zucca ricca e salata

Forse sarebbe stato più appropriato offrire questa ricetta a CenerOntola, intervistata recentemente ed altrettanto recentemente accolta alla mia tavola, ma questa ricetta ancora non esisteva. La mia mente non aveva ancora adocchiato l’idea di prendere della zucca al mercato, portarla a casa, mescolarla con del formaggio e delle spezie e darle un senso con la pancetta. Era ieri sera quando ho voluto sperimentare questa idea cominciata dalla voglia di zucca. Ma non era un voglia di tutto, volevo qualcosa di diverso. Basta zucca in zuppa, che suona anche male, sebbene la zuppa più buona che ci sia abbia il suo perché. Buone anche le polpettine di zucca , che comunque non sono certo comunissime. Ma la torta salata, su chi torna a casa stanco dal lavoro dopo un bel week end a Monaco di Baviera, ha l’attrattiva di sembrare facile e veloce. Ho sguazzato un po’ nel web alla ricerca di ricette, poi ho fatto a caso…talmente a caso che in corso d’opera il menu della serata si è semplificato, per fretta altrui e partita …

Il cibo del nullafacente

Il fine settimana è un ottimo momento per godersi il tempo che trascorre languido, ma sereno. Ovviamente lo scorrere del tempo è ancora più piacevole se si è in buona compagnia, fuori dal caos cittadino, senza computer, senza accesso al web e …senza riscaldamento nella casa di campagna. Così ogni tanto cuoca e Cavia se ne vanno nella casa di campagna, in quel di Ariccia. Casa di campagna (o collina per essere precisi) che è una fonte inesauribile di ricordi per la Cavia, essendo la dimora ove trascorreva, con la numerosa famiglia, le vacanze estive da giovanotto. Mi è difficile dire da bambino. Che volete, è così maturo, ponderato, serio ora 🙂 L’atmosfera d’altri tempi, come conferma l’assenza di riscaldamento, ha conquistato man mano anche me. Le prime volte era un “bella, sì”, ora è un “e vai si va in campagna”. E’ un luogo perfetto per ricaricare le famose pile, che ahimè non sono mai sufficientemente Duracel. E’ un luogo perfetto per farsi prendere dolcemente dal sonno, grazie all’aria fina (come si dice in …

CenerOntola alla mia tavola

Finalmente un ospite veramente speciale a cena: CenerOntola. La principessa glamour e schietta del web, nata dalla mente creativa di Davide Nonino, si è già concessa in un’intervista doppia la scorsa settimana. Come alcuni fan attenti di CenerOntola hanno fatto notare quella era un’intervistOna Doppia. Oltre a spulciare curiosa nella mente di CenerOntola e Davide, cercai anche di avere alcune idee generali sui loro gusti a tavola. Ma con quale obiettivo? Beh, per invitarli, più o meno virtualmente, al mio tavolo e cercare di metterli d’accordo tra un boccone e l’altro. Ho cercato di capirli non solo in termini di gusti. Cucinare per gli altri è anche un modo per comprendere chi sono, cosa vogliano e cosa possono ancora imparare da un piatto inatteso, perchè da piccolissima chef mi piace anche stupire gli ospiti, oltre che ingraziarmeli. Le domande menu-oriented sono state un ottimo punto di partenza anche se come potevo accontentare la voglia di scoppiettante innovazione di CenerOntola con la voglia di risotto padano di Davide? O le donne vogliono troppo o gli uomini …