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Blog Action Day 2009: Il clima cambia e noi?

L’iniziativa di Blog Action Day si rinnova anche quest’anno.

L’anno scorso si parlava di povertà , quest’anno di cambiamenti climatici. Insomma, la voglia dare rilievo ad argomenti focali capaci di generare dibattiti anche violenti rimane immutata. Come la povertà può essere vissuta, superata e non superata, gestita, creata al limite erano tutti tema largamente e in maniera varia investigati lo scorso anno. Non da meno sono sicura succederà con i cambiamenti climatici.
Da fooblogger ho trovato e trovo alquanto difficoltoso scegliere un’ottica precisa, relativa al cibo, per affrontare tale tema. Mi sembra riduttivo discutere gli effetti dei cambiamenti sul mondo del cibo e del mangiare.
Sarebbe facile riportare l’allarme dei gastronomi e sommelier francesi sul rischio che le alte temperature che si prospettano nel futuro non renderanno più possibile coltivare in Francia uve con le attuali proprietà organolettiche. Ma che queste si potranno ottenere solo in Scozia .
Sarebbe altrettanto facile riportare i dettaglio dello studio, pubblicato anche sul New Scientist, relativo sempre all’impatto delle alte temperature sui lieviti delle birre ceche . Effetti dimostrati a partire dal 1954 e analizzati fino al 2008. Certo, parlare di acidi alfa nei lieviti Saaz e della caduta della loro concentrazione dello 0.06 % annuo non avrebbero sortito grandi effetti.
Per sortire qualche effetto anche solo in termini di maggiore consapevolezza del fatto che i cambiamenti climatici non sono un optional ma una realtà in atto, credo che un’immagine, sebbene futuristica, possa valere più di mille parole.
Se mai siete stati a Venezia , se mai adorate il suo spirito, se mai intuite che è solo un simbolo degli effetti variegati dei cambiamenti climatici in ecco …ecco cosa sarà o potrebbe essere…per sempre.
Certo non si potrà rimandare in eterno il momento in cui intervenire sui nostri stili di vita. I risparmi energetici che noi possiamo fare in quanto cittadini sono piccoli, ma dietro ogni nostro atto di consumo ci sta dietro un mondo, un mondo economico, capace di adeguarsi alle nostre esigenze. Ovviamente non lo fa per piacere o non solo, c’è l’interesse dietro. Bisogna promuovere questo interesse attraverso le nostre scelte. Cambiare le scelte, vuol dire cambiare le nostre esigenze quotidiane. Esigenze che a loro volta sono il frutto di necessità, virtù, ma anche pigrizie e capricci. Siamo sicuri che non possiamo cambiare la nostra percezione delle nostre esigenze?
Lasciare sempre accesa la tv è necessario? Lasciare acceso il led della tv è essenziale? Andare a far la spesa senza una borsa (o busta che dir si voglia) reciclabile è impossibile?
Evitare i mezzi pubblici è così necessario? Anche quando non ci sono urgenze?
Aria condizionata e riscaldamento a  go go ci fanno sopravvivere di più?
Dipendere in tutto e per tutto dall’elettricità è così naturale e sano?
Ecc. Ecc. Ecc.
Quante cose non faccio ancora ! Da sola non cambierò niente, ma è sempre meglio di niente. Perchè?
Cambiare le nostre esigenze può cambiare l’economia ed in parte anche il clima.
Insomma, cerchiamo di essere più consapevoli, non solo del gusto del cibo e della vita, ma anche del gusto del clima. E’ tutta una questione di scelte sbagliate e rimandate.
Per non dover dire, senza alcuna via di fuga: Ma cosa abbiamo fatto?!

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