Roma
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Vengo a Roma, cosa mi consigli?

Ciao Rossella, vengo a Roma per alcuni giorni cosa mi consigli?
Quante volte mi sono sentita rivolgere questa domanda.
Quante volte mi sono trovata, sempre con molto piacere, ad aggiornare quello che la mia vita romana aveva di buono da offrirmi. 
Cerco di fare ora una lista più o meno completa, aggiornata ad oggi, dei posti fidati come mi piacerebbe portare gli amici che amano il cibo. Non aspettatevi una guida enogastronomica a Roma. 
Vi posso offrire solo una guida ai posti da me conosciuti durante oltre sette anni di vita lavorativa a Roma, ove il lavoro non ha mai avuto a che fare direttamente col cibo. 
Il cibo è la mia passione, la Cavia (perno del blog) è il mio cuore (che romantica che sono 🙂 ), Roma è la mia città adottiva scelta consapevolemente. 
Ecco allora come me la mangio.
 
Se volete fare scorta di cibi, dai più disparati agli ingredienti più comuni, non posso che menzionare Castroni. Il punto vendita madre è a via Cola di Rienzo, ma in zona, vicino alla metro Ottaviano, ce ne è un altro, e vicino a questo c’è un punto Castroni tutto dedicato ai cibi ed ingredienti esotici. Ma anche un Castroni qualunque ha tutto questo. L’ultimo nato credo che sia su Via Nazionale: molto moderno e con un ricco piano inferiore, anche se la casa madre ha tutt’altro fascino. 
Sullo stesso genere c’è Innocenzi a piazza San Cosimato a Trastevere. La cosa che mi diverte di più di Innocenzi è che alcuni cibi, come i cereali, sono venduti a peso. E se fate gli occhi dolci, anche non troppo dato che io non ne sono capace ma ci riesco, potete anche riempire da voi i sacchetti. Qui mi rifornino delle mandorle a peso, ma ha molto di più. Anche da Castroni alcuni ingredienti li dovete chiedere al bancone, come il caffè o le bucce di arancia candida formato famiglia. 
Se siete amanti dei tè c’è da sbissarirsi. Non posso che menzionare Biblioteq a via Banchi Vecchi  , rinomato anche per i pepi. Vi lascio andare nel sito e nel negozio. E’ piccolissimo ma ricco di tesori e di un negoziante gentile, competente e corretto. Non c’è amica a cui non abbia regalato del tè Biblioteq a Natale o al compleanno e oltre il 90% mi ha chiesto dei bis o è stata portata direttamente dal fornitore.  
Ma se proseguite verso Campo dei Fiori su Via del Pellegrino c’è un altro negozio di tè ricco di teiere e tazze, ma anche su questo punto Biblioteq si difende più che bene. 
 
Se invece volete sfamarvi durante un caldo o freddo pomeriggio, ci sono i gelati di Giolitti vicino al Parlamento. Ci sono state pure le figlie di Obama, ma vi assicuro che pur essendo un punto turistico ha da offrire una vasta gamma di ottimi gelati. Io lo adoro per le creme. Discreta ma non eccezionale la cioccolata calda d’inverno gustata dentro Giolitti d’inverno con una cara amica, con cui avevo molto da chiacchierare e per questo ci siamo concesse il lusso di sederci dentro. Vi avverto, il gelato seduti costa di più e non arriverà mai in cono. 
Per chi volesse una pizza tipicamente romana non posso che menzionare Baffetto su via dei Banchi Nuovi. Qualcuno storcerà il naso, ma per non c’è nulla di più romano di questo locale. Il servizio è rustico, diretto, senza fronzoli. I tavoli si dividono, non avrete quasi mai un tavolo tutto per voi. Sulle pizze non indico preferenze, sugli antipasti provate il Crostino del Cardinale. Preparatevi a fare una fila prima di entrare. Se proprio non resistete vi sono vicini altri due punti legati per questioni di sangue (così mi han detto) a Baffetto. Sono Montecarlo, in una laterale di Corso Vittorio vicino a Piazza Navona, e il Paino. Lo stile della pizza è lo stesso, ma gli impasti sono leggermente diversi. Montecarlo è stato testato con successo anche per la Pasta Cacio & Pepe e i fritti. Un consiglio: le dosi sono molto generose, non esagerate con gli antipasti. Il Paino l’ho solo provato ripetutamente per la pizza napoletana, che tra l’altro è la mia solita. 
 
Se volete mangiare chic perché non andare da Colonna su via Milano, laterale di Via Nazionale? Dovete farvi, se arrivate da Via Nazionale, la scalinata. Il posto è fantastico: moderno ed umano insieme. Lo chef Colonna se lo brincate è un tipo diretto e alla mano insieme. L’ho diciamo conosciuto, della serie siamo stati vicini, un paio di volte. Con mia grande vergogna ad un corso con lui sui carciofi mi sono anche tagliata un dito in sua presenza. L’unica ebete ad averlo fatto. Ma soprassediamo. Mi è piaciuto perché diretto, un tipo tosto insomma, con un bel carattere o caratterino che dir si voglia. I cibi assaggiati mi hanno conquistato anche come foodblogger, quindi da sognatrice in cucina. Mi si dice che è relativamente economico anche per l’aperitivo. Ci andiamo? 🙂 
Se passate da Colonna consiglio, soprattutto agli appassionati di arte, la libreria del Palazzo delle Esposizioni. Veramente ricca di spunti e dalla bella architettura. 
 
Relativamente vicino c’è una buona pasticceria siciliana. Andate a Piazza della Repubblica, prendete via Orlando e prima della Feltrinelli trovate una galleria, entrate e poco oltre c’è la pasticceria. Semplice, quasi d’altri tempi lo stile, ma i dolci sono da assaggiare senz’altro. 
Per le pizze (e le birre) vi mando poi a Trastevere per Bir&Food. Ma lì vicino c’è, quello che da me, si chiama il triangolo della birra. In realtà è più di un triangolo. Oltre Bir&Food, c’è Ma che siete venuti a fa, poi la Birreria Trilussa, il Big Hilda e altri. Il Big Hilda è il più semplice dei tre ma il nostro rifugio settimanale, tra l’altro l’aperitivo fino alle 22 vi permette di gustare vini e birre a metà prezzo, e hanno anche, extra offerta, anche la birra Reale, giusto per intenderci. Non aspettatevi nulla di ultra meraviglioso, ma è un pub caloroso, ricco di chiacchiericcio.  
Un locale che unisce birra è cibo, dall’atmosfera non proprio romana, ma carino anche per questo lo trovate vicino Piazza Navona, si tratta di Old Bear. 
Qui hanno girato alcune scene dell’ultimo film di Julia Roberts, tal Eat Love Pray, questo se siete amanti del cinema. Io d’inverno ho assaggiato una buona zuppa toscana e tante Super Tennents. 
Se dopo la cena volete un gelato, un posto in zona, si trova lungo via dei Coronari, è la Gelateria del Teatro. Piccola, nascosta, dai gusti ricercati. 
Se invece del gelato durante il giorno vi trovate a piazza Navona, andate nella Pasticceria 5 Lune, anch’essa piccola e semplice ma molto amata dai romani doc della zona. Anche se per le pasticcerie vi manderei ad Albano, fuori Roma, zona Castelli Romani. Fortini e Sesta ad Albano sono i miei preferiti. Il primo per la colazione a base di capuccino e cornetto, il secondo per il mini Mount Blanc.
 
Ora mi fermo a riprendere fiato e a pensare ad altri posti amati a Roma. 
La lista è comunque lunga e molto personale. Ma come dice sempre mia madre: “Sei sempre a Campo dei Fiori! “ Per farvi capire che cosa mi sono dimenticata di consigliarvi. 
PS. @livinginrome  questo è per darti il benvenuto a Roma

5 Comments

  1. Bello Giolitti dentro,per chi vuole assaporare una raffinata atmosfera inizio ‘900. ricorderei anche la sala da the russa,non romana,ovvio,ma unica e dall’atmosfera originale. Introvabile altrove.Da visitare.

  2. rossdibi says

    Brava Laura me ne ero dimenticata.
    A giorni pubblico una seconda lista di posti suggeriti…

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