Month: agosto 2009

Tartine universitarie

Di ritorno dalle ferie come molti, con una serie di impegni da amica blogger da onorare. Comincio oggi una richiesta di Veronica, amica dai tempi dell’università, con cui ho condiviso ore di studio e di pappa (come scherziamo ancora tra di noi). Nella nostra pappa erano comprese le cene da me. Ero l’unica a vivere da sola, quindi con spazio aiosa per studiare, bighellonare tra tv, film in videocassetta (quella era l’epoca) e pappa, appunto. Le tartine erano il mio must. Non so come cominciai a farle e perché. Credo essenzialmente perché era ed è un modo di veloce ed indolore di offrire qualcosa agli amici. Certo ora non offrirei solo tartine e forse neanche quelle che facevo allora. Ma tanto è che piacevano assai nella loro creativa semplicità. Rimane negli annali la serata in cui preparai un tavolata di tartine, credo un’ottantina. Non è il numero che ci impressionò, quanto il fatto che sedute al tavolo bianco ci sedemmo ciarliere in tre. Al via calò il silenzio spontaneo più impressionante di sempre. Finite le …

Mind For Food

L’estate sta esplodendo, in procinto di partire per le ferie mi lancio in un nuovo azzardo…virtuale. Da oggi mi troverete online non solo qua, su Ma che ti sei mangiato, ma anche su Mind For Food . Mind For Food vuole essere uno spazio diverso. Qui, su Ma che ti sei mangiato, troverete sempre le ricette, i menù, le sperimentazioni culinarie con cui cerco di allietare la Cavia. E continuerete a trovare anche le ricette, i menù, le sperimentazioni culinarie che io e la Cavia condividiamo tra le risate e le vicissitudini quotidiane. In Mind For Food troverete i pensieri che spunteranno intorno al tema cibo, visto virtualmente e dal vivo. Buone vacanze, buone letture e fatevi sotto coi commenti alla nuova e “vecchia” avventura.

Biologico, effetti, studi, articoli: una matassa da dipanare

Pochi giorni fa è stato pubblicato il risultato di uno studio inglese volto a indagare gli effetti del consumo dei cibi biologici (o organici). Lo studio condotto dalla Food Standards Agency del Regno Unito voleva fare luce sulle evidenze scientifiche (in parole povere dati) disponibili relativi ai diversi valori nutrizionali e impatto sulla salute umana dei cibi biologici rispetto a quelli normali. Risultato? L’unico, certo, inconfutabile sono stati i grandi titoli sono usciti sui giornali, come It’s wrong to believe that nature is always best (E’ sbagliato credere che la natura sia sempre meglio). Vari blog sono intervenuti nel dibattito, come Dissapore con “Bio è morto” o il Papero Giallo con un post tra il pacato e lo scettico “Il biologico è un bluff?” Intervengo brevemente anch’io, al di là del commento più esistenzialistico che altro lasciato sul Papero Giallo. Premetto, io mi occupo per lavoro di statistica in un settore che non è quello alimentare. Noto spesso che i numeri fanno paura, non capisco il perché, però accetto la cosa. Ecco allora alcune semplici …