Month: marzo 2009

Cara Cavia di scrivo … dal Canada

Cara Cavia ti scrivo, e sì, il blog diventa da ieri un blog dedicato a distanza. La cuoca si è momentaneamente trasferita per lavoro a Ottawa, Ontario, Canada. Il dovere chiama, ma il pensiero vola sempre alla Cavia più disponibile di tutte. Nessuna paura, la cuoca resta cuoca e la Cavia fa da sé. E’ molto brava ad arrangiarsi. Tramite Skype mi ha già fatto sapere che si è fatta le patatine fritte (precotte). Almeno non muore di fame ed io ho un pensiero in meno. Nel frattempo, io sono arrivata nel Nuovo Mondo e stamattina ho fatto un giro in giro per godermi il primo giorno. Domani sarò in ufficio. Ovviamente non ho ancora cucinato niente, quindi condivido con voi solo alcuni pensieri sparsi. L’aria stamattina era frizzantina, dava voglia di passeggiare nonostante il cielo velato. In compenso ora, alle cinque di pomeriggio, brilla il sole, mentre io ho sonno. La prima scoperta di stamattina è stata il latte … in busta, che si compra anche in quella che qui chiamano farmacia. Lo vendono …

Menù per un'amica

Tra poco più di una settimana volerò verso Ottawa per 3 mesi di lavoro in Canada. Oltre a viziare la Cavia, sto cercando di salutare degnamente le mie care amiche di Roma. La settimana scorsa è toccato ad una mia cara Cavia: Concy. Spesso usciamo insieme per ristoranti, prediligendo quelli etnici. Con lei condivido anche la passione per la cucina indiana. Ma non si parla con un’amica come lei di solo cibo, ma questi sono temi top secret. La scorsa settimana, si diceva, l’ho invitata a cena a casa della Cavia, ma senza Cavia. Ahimè quella era impegnata ad una cena di laurea di una nipote. Andando al sodo, almeno una Cavia ha potuto assaggiare questo menù:   ANTIPASTI   Polenta con Asiago   *********   SECONDI   Polpette speziate Patate in agrodolce   **********   DOLCI   Si  mi  è stato detto: “Sono a dieta”   Il menù è stato molto rustico, ma almeno personale. La polenta voleva anche colmare il lungo ed inaspettato tempo di cottura delle patate. La ricetta delle polpette speziate …

Polli in fuga

Altro che galline ! Tanto poi è lo stesso. Mi scuso prima di tutto per il silenzio altalenante di questo periodo dovuto ai preparativi per il Canada e ai neonati limiti all’uso di Internet. Ma si continua a cucinare. Le ricette archiviate ci sono. Manca solo la condivisione con voi. E riprendo a condividere con una ricetta semplicissima che però da quel tocco in più alla cena di un giorno lavorativo. Accertatevi solo di non cadere in un errore di comunicazione, ossia indagate cosa intende dire la vostra Cavia con “ho comprato un pollo intero in offerta”. Io da campagnola mi aspettavo un pollo, la Cavia intendeva un petto di pollo intero. Ecco gli effetti della civilizzazione. Chi come me ha visto crescere le gallina nell’aia di casa, ha seguito le fasi di nutrimento e ammazzamento delle galline da parte della nonna, ha veramente un’altra prospettiva. Non aspettatevi un’animus alla Quentin Tarantino. Sarà vero che l’uccisione in sé per sé non mi ha mai scioccato, intendo ovviamente l’uccisione delle galline. Ero più shockata dagli attimi …

PremioBlogCafè 2009

Incredibilmente ci sono pure io, o meglio il mio blog, ossia il blog che state leggendo,ossia “Ma che ti sei mangiato”.   Non posso che dirvi: VOTATEMI. Ovviamente ho lasciato a casa la faccia tosta. Per far felice la Cavia farei qualsiasi cosa, comprendetem. Cliccate sul banner qui sotto e pensatemi.