Una cena siciliana

by rossdibi il 5 novembre 2008

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Una cena siciliana

Un vademecum su come stupire con colori e sapori della Sicilia

Le opinioni dello chef Andrea Matranga

Un cuoco? Sì, stavolta l’intervistato è un vero cuoco e foodblogger nel contempo. Si tratta di Andrea Matranga , nato a Palermo e cuoco per passione dall’età di 21 anni. Nonostante questa tarda svolta di carriera, la passione per il cibo lo ha portato anche a cucinare in Giappone, a Fukui, in un ristorante italiano. Ma non si è fermato lì, ha aperto anche un blog, Cucinando assieme ad Andrea , e recentemente ad pubblicare un libro sulla cucina siciliana .

Tutto questo non ha inciso sulla sua genuinità, tanto che dichiara che uno dei suoi migliori ricordi è un corso di cucina tenuto alle moglie di alcuni notabili giapponesi. Tanto spontaneità è testimoniata anche dalla sua immediata disponibilità a concedere questa intervista.

Che cosa potremmo mai voler sapere da un cuoco siciliano noi poveri foodblogger?

Partiamo dall’inizio, che cos’è cucinare per te? Una passione, un istinto, una professione ?

Esattamente il perfetto connubio delle tre cose .L’una non può prescindere dall’altra.

E cosa significa la cucina siciliana per te? Oltre le origini, cosa ti lega a lei?

Sicuramente il fatto stesso che racconta la “Storia della Sicilia ” con i suoi profumi,colori, sapori,e come se ogni volta che cucino, scrivessi un libro di storia. E i commensali lo assaporano.

Come combini questo legame forte con la Sicilia con la tua passione per i panettoni, di cui parli nel tuo profilo qui sotto? A molti il panettone fa venire in mente il nord Italia.

Certo il panettone non si può dire che sia tipicamente Siculo, ma è ormai diventato un icona Nazionale, ed essendo oltre che Siciliano un Italiano non potevo che farlo “mio”. Comunque è la sua preparazione che è veramente affascinante: i suoi tempi lunghi di lavorazione: la lievitazione, il suo modo di essere coccolato come un “bimbo” perchè se appena lo “maltratti” un pochino stai certa che il risultato e finale sarà pessimo, tutto questo mi fa tornare alle origini di quando c’erano i “CUOCHI” quelli che stavano ore e ore fare le basi per le preparazioni. E non come adesso che si usano i semi lavorati. Adesso stanno più ore a curare l’effetto scenico anzichè la sostanza.

Come sei giunto a proporre prima un blog e poi un libro ai tuoi fan?

Semplicemente perchè non ho “appartenenze” essendo un uomo “libero” non faccio parte di nessun gruppo di grandi chef o associazione etc.. Io ho sempre detto e fatto ciò che penso non mi sono mai accodato tipo pecora per seguire mode dettate da chissà chi e per quale motivo. Per far ciò ho pensato che il modo migliore fosse il web, visto che gli altri canali ovviamente per me erano off-limi.) Poi gli stessi amici foodblogger, non cuochi (tengo a precisare i cuochi passano da me ma non lasciano commenti….. lo so perchè ho dei sistemi che mi dicono chi passa e quando) mi hanno dato fiducia e così sono arrivato alla determinazione di scrivere un libro che devo dire ha un buon successo.

Hai scritto un libro di cucina e ci dici che ogni cibo cucinato può essere un libro di storia. Dicci di più di questa tua filosofia di vita, di cucina e di scrittura. Se cucinando racconti un po’ la storia che si lega al piatto, scrivendo il libro di cucina cosa hai voluto raccontare?

L’obbiettivo è sicuramente cercare di far conoscere il mio modo di concepire la cucina coinvolgendo più persone possibili. E’ siccome non potrò mai avere ovviamente per motivi logistici tutti miei ospiti, il modo migliore per far conoscere il tuo pensiero, non era altro che scrivere un libro. Infatti sto traducendo il testo sia in Giapponese che in Inglese. Questo lo devo sicuramente a tanti foodbloggers che essendo impossibilitati a frequentare i miei corsi o a poter usufruire dei miei servigi mi hanno suggerito questa strada ,che io reputo molto belle ed entusiasmante.

Diamo ora sfogo alla tua sicilianità. Cosa dobbiamo sapere se vogliamo offrire una cena siciliana agli amici? Che cosa non può mancare?

Difficile a dirsi. Troppe le pietanze da elencare, sarebbe come chiede ad un padre chi è il suo figlio prediletto…per cui chiamate me, si. Decisamente non posso mancare io che cucino,ha,ha

Allora andiamo con ordine, pensa di essere un foodblogger che vuole offrire una cena a tema sulla Sicilia ai suoi amici e non ha tempo di chiamarti a cucinare, quale piatto forte della tua regione gli suggerisci preparare? Finora nessuno degli intervistata ha parlato di pesce … vediamo se abbocchi all’amo.

Ecco un’idea di menù tutto siciliano. Le ricette le trovate nel mio blog

Attenzione! Cliccate sulle immagine per avere la ricetta dello chef…

Si incomincia con gli Involtini di sarde

Per il primo è ottima la pasta con Ricci di mare

Poi proporrei del filetto di pesce alla Pantesca

Per concludere un dessert a base di Cannoli Siciliani .

Che mi dici delle verdure che nei piatti siciliani ricorrono spesso? Quali cose e per quali piatti suggerisci di utilizzarle?

Diciamo che per il menù che ho appena consigliato vedo bene degli Sparacelli ( tipo broccoletti) appena lessati e conditi con limone siciliano e olio extra vergine.

Ti azzardi a suggerirci anche un buon vino siciliano?

Visto il menù è a base di pesce assolutamente Nozze d’oro (vedete qua e qua ), un bianco morbido molto aromatico

Mi lasci stupefatta …

Sfruttando lo chef, la Sicilia rievoca anche degli ottimi dolci oltre i cannoli siciliani. Quale dolce si può preparare, anche se non perfettamente, a casa per una cena informale?

Vuoi proprio che faccia delle discriminazioni??? Va bene allora uso il politichese …….direi di fare una cassata al forno, non perchè la più buona ma soltanto perchè è facile preparazione e in casa si può fare. Non deve far altro che della pasta frolla spianarla dentro una teglia, metterci dentro la ricotta setacciata ,condita di zucchero, scaglie di cioccolato e un pò di cannella chiudere con un altro strato di frolla,infornare….Fantastica si può accompagnare con dello zucchero a velo oppure una salsina delicata alla vaniglia.

Ed ora anche a te uno pseudo-quiz, del tipo botta e risposta, per capire com’è la persona oltre che lo chef Andrea Matranga . Se inviti degli amici, preferisci invitarli a pranzo o a cena o al brunch o altro, come preferisci ospitarli? Cucina, salotto, terrazzo…

Soggiorno

Quale tema sceglieresti per caratterizzare la serata? E’ ammessa una solo risposta.

Essendo Siciliani e quindi mangiamo tutti i giorni siciliano proporrei una cosa diversa ossia…..Giapponese.

Quale piatto vorresti loro preparare per dare un tocco speciale alla serata e come lo presenteresti?

Farei come antipasto un Tortino di spigola con mango e gelatina di pomodoro ( che se lo si analizza si nota che l’accoppiamento dei sapori e molto asiatico )

Infine, se sono io che ti invito a cena, che cosa, da un punto di vista culinario, non vorresti mai che ti servissi?

Un primo non al dente, per il resto amo tutto ciò che è commestibile.

Ci devo credere ?!

Grazie allo chef Andrea Matranga.

Ecco come si presenta Andrea Matranga :

Amo la mia famiglia, lo sport,musica,cinema, internet .

Mi occupo di consulenza nel settore ristorativo/alberghiero. Sono formatore di cuochi.

Organizzo servizi catering.

Una mia grande passione è fare i panettoni.

Link relativi all’interivsta

Blog di Andrea Matranga

Libro, scaricabile anche come ebook, di Andrea Matranga

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{ 11 commenti… leggili qua sotto o aggiungine uno }

andrea novembre 5, 2008 alle 15:52

Grazie Rossella, sono molto onorato,mi hai dedicato uno spazio importante. Spero di essere stato all’altezza.
Grazie

sweetcook novembre 5, 2008 alle 16:26

Grazie Rossella per la splendida intervista, appena entrata a far parte del mondo dei blog, Andrea è stato uno dei primi a darmi il benvenuto, ricordo di aver letto la sua storia e di esserne rimasta affascinata:)
Un saluto a tutti e due.

Mary novembre 5, 2008 alle 16:31

Complimenti per l’intervista . Non ce che dire Andrea ha tutti gli requisiti per essere considerato un professionista nel sul campo. Ci propone ottime ricette e leggo che ha anche un libro che intendo leggere, un abbraccio mary !!

rossdibi novembre 5, 2008 alle 16:35

Tutti i complimenti sono per Andrea.
Come dire intervistatrice non porta pone, ma non ruba neppure meriti.
Sono felice che l’intervista sia gradita.
Fatevi sentire per altri complimenti…ma anche appunti o altre domande.

Susina novembre 5, 2008 alle 18:27

Ohpssss!!! Quel libro mi par di averlo visto sullo scaffale della mia libreria…… mi pare, eh??
^____^

Ad Andrea tutti i miei applausi……

marco novembre 7, 2008 alle 08:47

Lui è più bello di me sicuramente però ci assomigliamo nell’espressione…quindi c’è una similitudine…l’espressione del pugno sotto il mento è uguale a quella mia sulmio blog…però…e c’è un però…Lui i capelli ce l’ha io sono pelato…
Con simpatia
il marmiton marco

Gatadaplar novembre 12, 2008 alle 17:14

Finalmente sono riuscita a leggermi l’intervista al mi-ti-co Andrea!!!! :*)
E ce l’ho anch’io il suo libro!!!
Da non perdere! Io in Sicilia non ci sono mai stata, pur avendo parenti lì ma grazie al Blog di Andrea, ai suoi piatti e alle storie scritte nel suo libro, è come se ci fossi già stata!
Spero tanto un giorno di avere la possibilità di visitare la città natia di nonna… Palermo! :*)
Baci! =(^.^)=

Cinzia novembre 20, 2008 alle 07:54

sempre buonissima e profumatissima la norma, sia in versione originale che rivisitata.
Potrei mangiarne quintali e quintali senz astancarmi (e addio alla linea… ma almeno ne varrebbe la pena :D )
un bacio
Cinzia

ida dicembre 27, 2008 alle 10:17

con immenso piacere ti ho conosciuto stamattina , conosciuto però non è la parola esatta perchè ci siamo solo sentiti al telefono, e mi hai dato la stessa impressione che ho avuto leggendoti……sei una bella persona andrea e un ottimo chef, le tue ricette sono splendide specialmente il petto d’oca con le mel….ciao andrea

Silvi agosto 26, 2009 alle 15:28

Buongiorno

Sono una francese che vorrei fare una cena siciliana per,i meii ospiti francese.
Vorrei consigli
Proporrei

Panelle con l’apperitivo e caponatina su crostini di pane

Insalata di polpo

arrancini con melezane fritte e insalata verde

e per finire cannoli

Ho bisogno di aiuto per la diccorazzione del mio tavolo alla siciliana.
Pensavo mettere sul tavolo martorana di fichi, di limone etc.. e ficurini, e un carretino siciliano

Grazie per il vostro aiuto

Silvi

rossdibi agosto 26, 2009 alle 17:05

@Silvi
scrivi ad Andrea lui è siciliano vero
http://andreamatranga.blogspot.com/

Molto bravo e gentile
Fammi sapere però come va la tua cena.
Come mai fai una cena siciliana?

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