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Sopravvivere creando il Natale

Perché mi metto a scrivere di come sopravvivere al Natale? Perchè lo faccio io che adoro il Natale?

Perché so che non tutti lo amano come me e perché ho lasciato un commento a Napolux e lui l’ha ascoltato e messo in pratica.

Infatti, pochi giorni fa ha fornito alcuni consigli pratici .

Devo dire che pur amando il Natale, io già segua tutti i suoi consigli. Il Natale non è buttarsi nella folla, fare shopping all’ultimo momento. Per me è quasi un esercizio mentale.

Ecco alcuni ulteriori suggerimenti partendo da quelli da Napolux:

1. Spegnete la televisione. Tanto le puntate più toccanti sul Natale dei vostri telefilm preferiti, le fanno in agosto e non a dicembre. Il perché rimane un mistero per me. La vigilia di Natale non ci sarà probabilmente nulla di interessante in televisione, salvo il centesimo concerto di Natale, che personalmente mi entusiasmava le prime volte sebbene mi addormentassi dopo un’ora. Forse un consiglio, è spegnete la televisione ma accendete la radio. Per me il Natale è musica. Suvvia certi gospel pieni di vivacità li potreste anche supportare.

2. Andate al supermercato durante la settimana. Se potete fatelo sempre, non solo a dicembre. Condivido l’odio per le file al supermercato e per quei furbi che fanno finta di non vedere la fila. Se volete proprio i panettoni, li trovate già ora. Se invece volete comprare per gli amici dei cibi, perché non farli in casa nei momenti liberi? Stupiteli con lo Stollen, un dolce natalizio tipico della Germania. Si deve fare in anticipo, richiede poco tempo. Con una dose sola potete fare uno Stollen gigante o due di dimensioni medie o quattro piccoli. Essendo un dolce ricco si mangia con moderazione e quindi anche i quattro piccoli potranno stupire parenti e amici. Se siete curiosi, leggete qua la ricetta dello Stollen con la ricotta che faccio io .

3. Uscite poco…anche perché potrebbe far freddo. Scherzo. Direi di uscire con chi veramente volete. Il Natale è l’anima dei sentimenti veri, è il momento di pensare ai veri rapporti della propria vita. Puntate sull’interiorità, riscoprite voi stessi. Quindi Napolux ha dato un buon consiglio consigliandovi di leggere. Per me, il pomeriggio di Natale è il momento ideale per sfogliare libri e riviste in arretrato o che mi sono fatta regalare. Il Natale è anche un momento di pausa per viziarsi.

4. Avvisate partenti ed amici della propria “allergia”… Sì, è meglio per voi e loro.

5. Se potete andate in vacanza in un posto caldo. Anche se il Natale più caldo della mia vita, l’ho trascorso a Monaco in Baviera. Chissà che il calore non vi faccia cambiare idea sul Natale.

Mentre per la shopping compulsivo natalizio Napolux consiglia di:

1. Comprare prima i vostri regali. Assolutamente e ve lo dice una patita del Natale. Eviterei di fare gli acquisti a fine ottobre. Diciamo che novembre è già un buon periodo. Incominciate a pensare ai regali per le persone più importanti per voi, e poi scalate di importanza e di prezzo. Per gli amici che vedete di meno puntate su dei piccoli pensieri. Piccoli pensieri fai da te per gli amici potrebbero essere sali aromatizzati (sono facili da fare e prestissimo metterò nel blog quelli che ho fatto io) o marmellate fatte  in case messe in piccoli contenitori. Potete fare anche ora le marmellate, io sto pensando di fare a breve e di mettere nel blog la ricetta di una marmellata di cachi con cannella e miele. Oppure, un’ottima idea sono sacchetti trasparenti con biscotti fatti in casa, per questi vedete cosa ho fatto l’anno scorso . Ho appena trovato e mi sembra utile anche questo post di Delicious Days .

2. Fate la spesa per il pranzo di Natale in anticipo. Programmare è la parola d’ordine. Dovete avere un’idea del menù già una settimana prima. O se avete già in mente ora cosa volete cucinare meglio, sfruttate il congelatore per gli ingrediente deperibili come consigliato da Napolux. Partendo dal menù, programmate la spesa (evitando i week end come già suggerito) e programmate i momenti in cui vi dedicherete alla preparazione.

3. Non fate shopping di sabato o domenica. Anche perché le spese vanno ragionate. Il caos della folla non aiuta a sbirciare tra i ripiani. Cercate di dare un’occhiata anche i ripiani in alto ed in basso, dato che nei ripiani ad altezza occhi tendono ad esserci i prodotti meno convenienti. Non accontentatevi poi dei  prodotti civetta, ossia di quelli all’entrata del negozio, forse anche in offerta ma che spesso non sono utili.

4. Addobbi, carta regalo e chincaglierie varie? Comprateli all’IKEA. ..o nei negozi a 1 euro. O anche in questo caso createli da voi. Il blog Cool e Chic Style Confidential vi può ispirare. O pensate a contenitori per regali che possano avere una doppia vita dopo Natale. O buttatevi sull’uncinetto come sembra consigliare questo post di Cool and Chic Style Confidential.

5. Occhio al portafoglio. Controllare quanto si spende, settimana per settimana, è utile. Controllate anche l’elenco che vi siete fatti per i regali da fare.

insomma il Natale è colore, luci, calore, famiglia, ma anche programmazione, riflessione, oculatezza. Spendere troppo non renderà il Natale speciale.

Io son cresciuta passando i dicembri a creare qualcosa di nuovo per il Natale, grazie a mia madre. Un anno ho fatto a punto erba un presepe stilizzato, un’altra volta una bella e complicata R (da Rossella, il mio nome) a punto croce, un’altra ancora a decorare con le paillettes palle ed alberi in polistirolo, un’altra a fare decorazioni in terracotta per l’albero di Natale, poi anche cartoline di Natale fatte in casa con fiori essiccate…Insomma, ci sono potenzialmente tante cose da fare.

Il mio suggerimento è quindi creare voi il vostro Natale. Insomma, non pensate cosa può fare il Natale per voi, ma cosa potete fare voi per il Natale.

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