Month: maggio 2008

Beatiful Bones: Carbonara with asparagus

How many times my mom spoke about osteoporosis? She’s really scared that I don’t drink enough milk. Luckily for me I’m in Rome and she in Udine and luckily for both of us calcium is in many ingredients, not only in milk. I was thinking to prepare a dinner with asparagus when I read the “Beautiful Bone” food event announce . The list of calcium-rich foods is really reassuring. Despite the usual list of foods for health problems, that one is really rich and positive, full of good food and without the part related to the food to avoid. And in the list there are Asparagus. Being in Rome I’ve thought to a sort of Carbonara with Asparagus. My Cavia, guineapig, really liked the results. He ate voraciously this pasta. The recipe for 2 people is. CARBONARA WITH ASPARAGUS 250 gr pasta (for a very rich dinner or lunch) 125 gr pancetta (unsmoked streaky bacon) or guanciale, depending on your taste and your availability in the fridge 6 asparagus or as many you like 1 …

Un picnic, un compleanno, tanti amici

Sabato 24 maggio a Roma è tornato il sole. Ho passato una settimana tra fornelli ed il timore della pioggia. Già a fine aprile durante una passeggiata sull’Appia Antica avevo deciso per la formula picnic. Ne ero entusiasta e devo dire che per un po’ la pioggia della scorsa settimana l’aveva avuta vinta sul mio ottimismo. La Cavia invece aveva sempre creduto nel sole, anche perché la festa, in alternativa, sarebbe stata dirottata su casa sua.   Per fare un picnic bisogna scegliere il luogo, gli amici ed il menù. Un luogo facilmente raggiungibile da tutti è Villa Pamphili. Gli amici… beh… ho sparso ben bene la voce per rivedere insieme amici nuovi e vecchi, amici che vedo spesso e amici da una volta all’anno, colleghi e la squadra di pallavolo di Paolo, maestro di yoga e amici di amici. Qualcuno ahimè non è potuto venire, però ci siamo ritrovati in 24 (sabato 24 in 24 persone !).   Ringrazio Concy che è riuscita a portare Giovanni e per il regalo più che spendido: un …

Un’amore di fragola

Vi ho mai detto che amo le fragole? Sarò il rosso fuoco, il sapore dolce…mi mettono allegria. E poi ci sono le fragole piccoline e i fragoloni. Al mio mercatino preferito, il Rea Silvia che fanno una volta al mese a Trastevere in piazzale Trilussa e dedicato al bio, delle fragolini indifese mi hanno sedotto. Ne è bastata una e via 3€ per una vaschetta. Ma ne è valsa la pena. Ma che ruolo dare alle fragole a tavola. Domanda banale, come antipasto nel gazpacho, come primo nel risotto e come dolce in una torta. La scorsa settimana ho scoperto il gazpacho con le fragole. La versione che ho provato non è leggerissima, ma mi è piaciuta assai. Ma sto perlustrando le varie alternative, per ora vi propongo quella di Soffi di Sale . Mentre il risotto è oramai uno dei miei classici sebbene lo faccia molto leggero. La torta beh sono tre anni che propongo agli amici la torta soffice di fragole che trovai nel database online de La Cucina Italiana e che recentemente …

Risotto and Melon

Given that some friends read me in English, let traslate a recipe that I love. A really spring recipe to take by surprise friends. It’s one of my best dishes in almost 3 years of intensive cooking. In Italy mixing fruit and starters is still quite unusual and I like to be unusual and creative. This recipe was originally taking from a food magazine, it was not ideal for spring. I tried to make it less heavy. For me the secret is to balance all ingredients without let taste just one flavour…apart from melon, of course. RISOTTO WITH MELON Ingredients for 6 persons (ideally for a dinner with friends) 1 and half melon 600 grams rice 1 shallot a spoon (or less) of cream 1-2 spoons of grated cheese (parmigiano reggiano, in case you’re Italian as me) 1 glass of white wine (I love Moscato wine for risotti) Olive oil vegetable broth Peel and cut the melon in little cubes. Prepare the broth and keep it hot. In a pot add olive oil, shallot (cut) and …

Pasta al Macco del Signor Pietro

Andare al mercato il venerdì pomeriggio può stravolgere il weekend culinario. Dalle fave prese al volo per fare un semplice piatto col pecorino, mi son ritrovata a fare il macco per il pranzo di sabato. Il passaggio è stato rapido dopo aver inviato un sms alla mia amica Laura, perché oramai quattro anni fa con sua padre facemmo il Macco. Era una luminosa giornata ed il signor Pietro era appena tornata dal mercato quatto quatto con delle fave. Le sbucciammo e Laura fece il Macco. Io prima d’allora non sapevo come si facessero le fave, erano ignote nella mia cucina udinese. La pasta col Macco mi piacque assai e nonostante che lui fosse a Roma per assistere la figliola, il pranzo fu un vero piacere. Così come la sua presenza nel nostro appartamento di ragazze. Quante sfoghi da giovanotte si dovette sorbire !  Ma ha portato un’aria di irresistibile sicilianità. Sabato davanti alla finestra col sole ho spellato le fave e ho fatto rapidamente il Macco. Dopo la prima forchettata la Cavia ha detto: “Delizioso …