Tagliatelle con broccoli e pomodori secchi

by rossdibi il 19 dicembre 2014

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Tagliatelle con broccoli per aggiungere un posto a tavola…quando meno te lo aspetti

Sotto Natale sorge un grave problema, non neghiamolo.
Tra la rincorsa al regalo e la preparazione dei dolci ci scordiamo facilmente che, questi giorni frenetici e speziati, sono esposti ad un rischio non trascurabile: l’arrivo inaspettato di ospiti.
Ci sono gli amici precisi che si preannunciano e poi ci sono gli amici, altrettanto graditi, che ti lasciano quei pochi minuti di tempo per accoglierli.

“Ciao, sei a casa?…Io sono in zona tua, posso passare a farti gli auguri?”
Io non ho una strategia per dirgli di no. Non ho neanche voglia di negarmi.
Ammetto che mentre riassetto casa, nascondo la polvere sotto il tappetto, spazzolo via il disordine (creandone di nuovo dentro l’armadio), mi pento di me stessa :)
Poi però tutto passa. Tra amici ci si diverte.

Curiosamente questi arrivi inaspettati si compiono ad ore pericolose.
A volte basta poco: un tè caldo e due biscotti, casomai i biscotti al cacao e grappa.
Altre volte le cose si complicano. E se quel caro amico arriva ad ora di pranzo o di cena? [continua a leggere…]

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Polenta morbida detta perfetta da Martha Stewart

by rossdibi il 16 dicembre 2014

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Partiamo con una certezza: non c’è nulla di più buono della polenta. Eppure a farla perfetta ci vuole mestiere o Martha Stewart

E’ facile scrivere un inno alla polenta. Può essere anche banale usarne la farina per farne una torta. Ma sarebbe una gran sfacciataggine affermare di fare la polenta perfetta.
Può piacere la polenta morbida o tosta. La si può tagliare col filo o col coltello. Eppure la perfezione sembra più una questione personale che oggettiva.

I ricordi mi dicono che la polenta perfetta la fa la mamma. Ho nell’istinto quel correre verso il mestolo di  legno, che è appena stato immerso nella grande pentola arancione per girare la polenta. C’è nelle mie vene più polenta che vanità.
Eppure se chiamassi in causa il Santolo (ossia il patrino di battesimo) lui allerterebbe le più antiche tradizioni friulane e giungerebbe col filo per tagliare, a dovere, la polenta in tavola. Nonostante tali legami emozionali, i ristoranti si ostinano a giocare con la polenta morbida. Che avrà mai di speciale?

Martha Stewart nella sua Scuola di Cucina parla di polenta morbida perfetta. Le ho concesso, data la sua affidabilità in fatto di zuppa di zucca e pere e di Apple Pie, il beneficio del dubbio e ho messo alla prova la sua ricetta. Ci sono libri che vanno studiati per migliorare, altri per osare. Martha insegna le basi, quelle che è bene ripassare ogni tanto. Pensa ad una grammatica della cucina e avrai Scuola di Cucina di Martha Stewart.

La sintassi della polenta si gioca tutta tra acqua e farina di mais.
Il rapporto acqua:polenta di Martha  è diverso, anche se non lontanissimo, dalle mie dosi occhiometriche imparate negli anni. Quello che mi ha subito colpito della ricetta di Martha fu l’aggiunta graduale, seppur minima, di acqua durante la cottura. Ma accettai i suoi consigli. E anche stavolta feci bene.

La polenta morbida di Martha Stewart ha un tocco elegante. E’ morbida, quasi vellutata, come promette il titolo della ricetta. E se la perfezione giunge a rendere un piatto rustico elegante, allora questa polenta morbida è perfetta. Consiglio questo ricetta se si hanno ospiti a tavola.

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Biscotti al cacao e grappa

by rossdibi il 15 dicembre 2014

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Mai fermarsi ai primi biscotti di Natale. Mai accontentarsi di un biscotto al cacao. Se di mezzo non c’è la grappa, non è il biscotto giusto

Nella vita ci sono poche cose serie, tra queste primeggiano il Natale e la grappa. Nessun testo sacro o oracolo è stato finora in grado di affermare chi tra i due vada rispettato di più. Quel pizzico di friulanità inside, che ancora conservo, tende a farmi prediligere la grappa. Eppure alla magia del Natale non sono assolutamente estranea.

Mi si dice, a ragione o a torto, che di biscotti non ne ho mai abbastanza. Curiosamente questa voce mi giunge sempre sotto Natale. Destino, fato o casualità mi portarono persino anni fa a battermi per l’estensione all’Italia de The Great Food Blogger Cookie Swap. Fu cosa facile e fu altrettanto semplice non tirarmi indietro gli anni a seguire.
Il 2014 è uno di quegli anni a seguire.

The Great Food Blogger Cookie Swap prevede che ad ogni blogger siano assegnati altre tre blogger, del suo stesso Paese, a cui inviare una dozzina di biscotti. Le ricette vengono svelate un giorno di dicembre. Quel giorno di dicembre è oggi. Guarda tu le combinazioni.

Onorando i convenevoli, ringrazio di cuore Giusy di Photo and Food e Monica di Monydelfina per i loro biscotti. Graditi, gustosi e veloci da far sparire. Mando anche un caloroso saluto  a Il ballo del cervello, La Blonde Femme e Brodo di Coccole che hanno accettato i miei di biscotti.

Non aspettarti però che The Great Food Blogger Cookie Swap sia una passeggiata.Come richiede ogni buon regalo, anche questo è passato per la fase critica ed impervia del: “Quali biscotti faccio?“.
E’ bello regalare qualcosa ad uno sconosciuto, eppure non è facile cucinare per una persona di cui si conosce solo quanto svelato da un blog. The Great Food Blogger Cookie Swap richiede anche di inviare gli stessi tipi di biscotti ai tre blogger che la sorte ha abbinato. E non tutti i blogger sono uguali.

Immaginami impazzita tra libreria e scrivania a tirar fuori una ricetta dopo l’altra di biscotti a tema natalizio. Ho vagliato spezie, dosato ipotetiche caloriche, valutato anche la capacità della posta di far giungere tutto intatto a destinazione. Alla fine hanno superato la severa selezioni i biscotti al cacao de I dolci calendari dell’Avvento, libro originale de La Cucina di Calycanthus.
Ma non è finita qui. Ogni regalo va personalizzato, altra regola d’oro. Ho così aggiunto ai biscotti al cacao un pizzico di grappa. Così Natale e grappa sono onorati e le feste cominciano con un pizzico di energia in più, ancor prima del brindisi iniziale.

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Julekage: la torta di Natale della Scandinavia

dicembre 12, 2014
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Danesi e norvegesi vanno pazzi per la Julekage a Natale. Ne ho voluto scoprire il sapore Yoo-ley-key-yeh: si pronuncia così Julekage. L’ho presentato in tavola, forse troppo banalmente, come il panettone danese. In realtà, non ho ancora capito quanto questa ricetta sia danese e quanto norvegese. Di sicuro posso dire che non solo piace, ma […]

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Hvite kakemenn: biscotti di Natale dalla Norvegia

dicembre 10, 2014
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Letteralmente tortine bianche a forma di uomo, gli hvite kakemenn sono dei biscotti norvegesi di un candore impareggiabile Gli hvite kakemenn sono giunti dalla Norvegia e non se ne sono più andati. Ne è richiesto un bis per Natale. Non riesco a pronunciarne il nome. Non sono in grado di descrivere per filo e per […]

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