Letture pasquali

by rossdibi il 16 aprile 2014

Post image for Letture pasquali

Il Mistral ancora negli occhi. I capelli scompigliati in volto. La Camargue infinita davanti. Son solo ricordi oramai. Altro che fenicotteri rosa o tori in libertà.
Ancora un po’ di fresco romano deve passare prima di ordinare del Pastis. Per il vin rosè serve qualche raggio di sole più forte.
La Maison Jaune è lontana per un panino e qualche acquisto di ninnoli per la casa. E l’Atelieur du Midi continua la sua vita fatta di atmosfere e grande gusto artistico.
La valigia è però in procinto di essere piazzata nello sgabuzzino. Non è ancora tempo di raccontare quelle pulsanti emozioni. Meno male che prima di partire ho lavorato per te :)

So che potrà subito motivarti l’idea di trasformare la ciambella all’acqua in ciambella alla Weizenbier. Ti racconto dosi ed idee su Pinta in Cucina. Il risulto sarà una ciambella morbida, leggere ed inebriante assieme.

Se di stare in cucina voglia non hai, rifugiati su GroupOn Magazine. Qui racconto:

Bir&Fud Roma: birra, pizza e non solo
Supplizio a Roma, lo street food firmato Arcangelo Dandini
Boccione, il forno kosher del Ghetto di Roma che è garanzia
BiblioTèq, il luogo ideale dove bere e comprare il tè a Roma
Said, la vera Fabbrica di Roma dove la cioccolata è esperienza
Socialbirra a Roma: il 23 marzo l’evento tra food e social
Dove bere un buon cappuccino a Roma.

Mentre se la carta stampata è la tua unica compagna, rassegnati. Ora sono pure lì. Su Donna Moderna di qualche settimana fa compare la fotografia fatta a Chiara Farusi di Quarto Podere. La riconosci? E’ quella a destra. Il click è il mio. Chiara è tutta da scoprire, come pure i Vignaioli del Morellino di Scansano.

donna moderna

Infine, per chi vuole scoprire un pane in più di Pasqua, c’è il post di un po’ di mesi fa scritto per Momenti di Pane.

Zip. Valigia è chiusa e vuota.
E a te Buone Letture.

{ 2 commenti }

La Gubana

by rossdibi il 10 aprile 2014

Post image for La Gubana

Gubana. Quante cose ti dovrei raccontare.

Ti dovrei dire che si tratta di un dolce del Friuli. Lo si fa per le occasioni speciali, come quando arriva il figliol prodigo. Lo fanno le cuoche vere, quelle che pesano gli ingredienti per costruire e sfamare le famiglie.
Ma non solo. Ha qualcosa dello strudel eppure a vederla, la Gubana, sembra un vortice. Le origini del suo nome sono disperse tra tradizioni, tempo ed etimologia. Però è un dolce che ha l’anima di una terra.

Nascosto e ricco è il suo tesoro. Tutto arrottolato su di sè, alla ricerca perenne di una sincerità che guai a scambiare per un istante di banalità, per un gesto fuori orario. Eppure è un dolce allegro grazie allo slivovitz (anche la grappa è concessa, ahimè :) ). Come tutti gli scorbutici basta mostarsi gentili. Prendi mio padre, appena fai la gentile lui da silente comincia a lanciarsi in chiacchiere. Timidamente ricco dell’entusiasmo di una piena di gioia si lascia andare…E così in questa di gubana, ritrovo mio padre.

Nonostante il perenne affetto, mica ci capiamo sempre…io e la gubana.
I primi esperimenti avranno ingannato i romani, ma io mica sono lasciata incantare.
Non era quella la gubana. Questa, che ho provato a rifare, è molto più vicina alla mia di gubana. Anch’io perennemente alla ricerca della perfetta sincerità?
Forse. Ma la mela si ostina a voler cadere lontano dall’albero :)

Nel ripieno ammetto  che mi sono sbizzarrita. La tipica Gubana delle Valli del Natisone ha un ripieno e una pasta in uguali proporzioni, mentre per la Gubana di Cividale, big city of Natison valleys (son pure allegra dopo lo Slivovitz), la pasta è come una camicia che contiene il ripieno.
La Gubana, poi, dell’amica Anna Maria di Cividale è la perfezione pura. Guarda le sue gubanine e scopri il suo foodblog Tutto si trasforma.

 

[continua a leggere…]

{ 4 commenti }

Questioni di pane quotidiano col Bloomer Loaf

by rossdibi il 7 aprile 2014

Post image for Questioni di pane quotidiano col Bloomer Loaf

Una ricetta, le farine del Molino Grassi, ed esercizi di stile in fatto di pane

La perseveranza premia. Le migliori mamme lo insegnano e se non è la migliore  è almeno la nostra. Mischiando questi saggi insegnamenti, inculcati fino a raggiungere l’inconscio, con un po’ di disillusione adulta ho soppessato la farina Multicereali del Molino Grassi.

Però a volte il caso aiuta, questo va detto. Non ci farà figlie e figli migliori, ma almento ci eviterà di buttare al vento le opportunità della vita.
Ebbra di questa trentennale saggezza, ho continuato a soppessare la farina Multicereali, composta da farina integrale di segale, d’orzo, di riso e d’avena.

Non riuscivo a capire come queste deviazioni esistenziali mi avrebbero mai aiutato a fare qualcosa con quello che mi ritrovavo in mano. Un po’ di competenze, un pizzico d’ambizione, il macigno della timidezza, la trepidazione della voglia di dolcezza e la sicurezza nel potere della vita. Ma soprattutto…la farina Multicereali :)

Soppessavo tutto, criticamente e sereneamente. Finché Eureka.
In un’impeto di Kiss (Keep it simple) ho deciso di affidarmi a quel pane che, più di ogni altro, mi aveva conquistato ultimamente. Ho ceduto all’amore, quello che sa nascere in un colpo di fulmine e perseverare fino a raggiungere le vette della pazienza.

Era un pane che mi aveva fatto sentire brava, come quasi nessun altro. Lui, il Bloomer Loaf. Non si era affidato ad ingredienti segreti. E’ stato se stesso, come i veri seduttori.
Peccato che di mezzo c’era l’autolisi. Anche lei mi ha, panificamente parlando, travolta già dal primo incontro. Soppesa che ti soppesa, ho fatto come chi dice “le amo entrambe”.
Ho unito il Bloomer Loaf all’autolisi e ho provato a cercare il mio pane quotidiano.

Con la stessa boccuccia aperta, stupefatta della parola “pane quotidiano” che la nonna dai capelli neri ripeteva un tempo, ho atteso che il mistero si compisse.

E’ stata tutta questione di….

[continua a leggere…]

{ 5 commenti }

Pasta con tofu marinato

aprile 4, 2014
Thumbnail image for Pasta con tofu marinato

Pasta con tofu e persino pomodorini: basta aver letto David Lebovitz per sapere che farne. Qual è il tuo rapporto col tofu? Il mio è decisamente in una fase di grande rispetto. Ho imparato che il tofu non va solo saltato in padella. Anzi…Ed ora posso dire che mi piace il tofu. E non solo […]

0 comments Continua a leggere →

Si prova il Bara Brith

aprile 1, 2014
Thumbnail image for Si prova il Bara Brith

Non sono un’esperta della cucina inglese. Così appena lessi Bara Brith nel libro di Elizabeth David, English Bread and Yeast Cooking, non capii subito di cosa si stesse parlando. Comincia a farmene un’idea solo quando, per Twelve Loaves, mi son messa alla ricerca di un pane, dolce o salato, dove tra gli ingredienti ci fosse […]

4 comments Continua a leggere →