Erbe aromatiche nel pane

by rossdibi il 20 maggio 2013

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C’è una certa soddisfazione nel fare le cose da sè.
Nel mio animo autarchico, viaggiatore e sognatore, oltre a tentare di realizzare il connubio quasi impossibile di una vita allegra, mi diverto anche a fare da me molte cose. Vuoi quella spilla di lana fatta ad uncinetto, vuoi quell’ostinarsi ad organizzare viaggi e viaggetti rigorosamente da noi, vuoi nel rincorrere libri di ricette usati per i quattro continenti e vuoi nel fare il pane da me.

Ma sul davanzale della maggiorana e del prezzemolo sono arrivati da mesi e continuano a sopravvivere. Li ho visti e mugugnavano: “…autarchico, viaggiatore e sognatore. Ma quanto ti occupi di noi?
Al mercato, al solito mercato, l’aglio. Com’era bello, elegante.
Scusi, mi sono dimenticata. Anche dell’aglio, grazie“.

Non poteva che essere allora pane alle erbe aromatiche con quel pizzico di cipolla, o cipollotto, ed aglio a renderlo ancora più mio.
Tutto per un capriccio, ovviamente un capriccio autarchico, viaggiatore e sognatore, nasce questo pane. La ricetta è un adattamento del Six Herbs Bread di Bernard Clayton. Niente zucchero, miele e lievito di birra nel mio pane. Meglio zucchero, yoghurt Barikamà e lievito madre.

Per giungere ad apprezzare questo pane di suggerisco di affrontare prima il pane alle cipolle e timo, il pane alle foglie di carote ed il pane allo yoghurt. Un cammino lungo? Nulla succede per caso, neanche un pane. Eccoci arrivati alla tappa (non) finale di questo cammino:
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Food Revolution Day 2013 e Barikamà

by rossdibi il 17 maggio 2013

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Oggi è il Food Revolution Day. Un giorno ideato da Jamie Oliver per ricordare l’importanza del cucinare e del mangiare sano. Diversi sono gli eventi organizzati in giro per il mondo, Italia compresa. Nel mio piccolo però mi piace parlartene. E tra una chiacchiera e l’altra sulla necessità di fermarsi ogni giorno a cucinare del cibo vero, sano e casomai anche etico, ti voglio far conoscere una bella esperienza come Barikamà.

Quando mi sono avvicinata al cibo anche fuori dal supermercato, quando ho cominciato, seppur nella mia timidezza, a parlare ed ad ascoltare chi mi vendeva il cibo, mettendoci la faccio, ho scoperto un nuovo mondo.
Ho imparato che tutto quello che il mio organismo digerisce nasce dal lavoro di qualcuno come me, che ogni mattina affronta la giornata e cerca di costruirsi una vita.

La scorsa settimana grazie a The Rome Digest ho scoperto lo yoghurt Barikamà.
E’ uno yoghurt. E’ il prodotto di una giovane azienda.
Come recita l’etichetta si tratta di un “progetto di micro reddito gestito dai lavoratori africani di Rosarno a Roma”. Forse e giustamente Rosarno ti richiama alla mente una rivolta. Sì, una rivolta di quelli che a tutti noi prima poi è capitato di chiamare neri. Reagirono al ferimento di due “di loro” da parte di “alcuni di noi”.
Sarebbe facile ora parlare di razzismo, uguglianza, solidarietà.
No, non lo voglio fare. Voglio parlarti dell’Associazione di Promozione Sociale Barikamà.
E’ la vera risposta a tante parole.
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A cena con gli ottomani: vince…

by rossdibi il 15 maggio 2013

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Il dado è tratto.
Il contest A cena con gli ottomani ha un vincitore, o meglio una vincitrice. E’ stata una gara letteralmente al foto finish.
Chi fa il rullo di tamburi?
Ladies and gentlemen, the winner is ….”Budin de risi e puina ovvero Budino speziato di risi e ricotta con caffè e pistacchi di La Cucina di QB.

Le motivazioni della vittoria sono legate all’ottima presentazione del piatto e alla sua stretta attinenza al tema del contest.
Uno dei giudici ha rinvenuto nel piatto molto l’essenza aromatica dei dolci ottomani, sopratutto quello speziato. È simile ad un dolce che si mangia tuttoggi durante le feste. Suggerisce di testare la ricetta con lo yogurt al posto della ricotta. Inoltre alcuni giudici hanno notato come la ricetta sia capace di sposare  due culture in un piatto in modo equilibrato. La presenza del caffè (richiesta dal contest) c’è e funziona. Inoltre, leggere il suo post ci arricchisce anche culturalmente. Non impariamo solo una nuova ricetta ma anche un po’ di storia sulle spezie e caffè.

Ora gli sponsor sono allertati. Infatti, La Cucina di QB si aggiudica:
1) una copia gratuita del libro di Maria Pia Pedani  “La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e di cultura
2) un invito per due persone all’evento del 20 maggio 2013 (gratuito). Spese di viaggio ed alloggio escluse;
3) la possibilità di vederla realizzata durante l’evento del 20 maggio;
4) ed i famosi non meno interessanti premi ulteriori offerti dagli sponsor dell’evento, quali un omaggio di Wines of Turkey e della Beko . Non da meno la torrefazione Penazzi di Ferrara di Alberto Trabatti ad Anna Maria è lieta di dare 2 kg. di Caffè assortiti in pacchetti da 250 g, 1 bottiglia di Liquore al Caffè Penazzi e
4 Gustinsieme (composte dolci) a base di Caffè Penazzi.

Ed ora, una volta finiti gli applausi, non mi resta che invitare Anna Maria P. di La Cucina di QB e te alla cena ottomana del 20 maggio a Roma. Se sei su Facebook, ecco la pagina evento di A cena con gli ottomani. Per accappararti i biglietti vai qui su Eventbrite.

Se vuoi scoprire come sarà l’evento, lascio la parola a Lucia Galasso ed Irene Fabbri:

Che cos’è “A cena con gli Ottomani”: una mostra, un convegno o un banchetto storico?

A cena con gli Ottomani è tutto questo e ancora di più, è un evento esclusivo che racchiude in se la volontà di sottolineare l’importanza della Turchia come terra che ha fatto da ponte tra Europa e Asia, influenzando la storia e la gastronomia delle popolazioni che hanno attraversato i suoi confini geografici e culturali, in un arricchimento che è sempre stato reciproco.

La cultura alimentare ottomana può rendere bene il passaggio di un territorio, dal Medioevo all’età moderna, crocevia di culture e civiltà che hanno contribuito a plasmare l’identità Europea, raccontandoci chi siamo stati e dove stiamo andando: una storia di meticciati culturali e alimentari ancora in corso.

Così, partendo dal libro di Maria Pia Pedani “La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e di cultura”, Mulino Editore, si è deciso di dare vita a una ricostruzione della tavola e dell’aspetto sociale del cibo nella Turchia, lasciando agli ospiti la possibilità non solo di assaggiare le pietanze di questo periodo storico ma anche di conoscere una gastronomia che seppe recepire l’influsso di altre civiltà e altri gusti, appropriandosene e creando delle commistioni nuove e originali.

Ricreare una cucina storica implica, per forza di cose, ricreare anche il suo contesto culturale, ecco perchè si è deciso di introdurre la degustazione del banchetto prima da un piccolo convegno dedicato alla cucina Ottomana e poi da una visita guidata al Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ dove saranno esposte, in esclusiva per questo evento, delle collezioni ottomane.

Cultura, arte e cucina sono le protagoniste di “A cena con gli Ottomani”!

 

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5 libri con ricette per il prossimo compleanno

maggio 13, 2013
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Il 24 maggio gli anni si fan 37. E già ci penso. Una bella tappa tanto che ho scoperto solo adesso che c’è un numero che non mi piace. Per una mezza statistica come me questo può essere un problema. Lasciati da parte i 36 vorrei passare direttamente ai più corposi 38, ma mi dicono [...]

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A cena con gli ottomani: ecco i partecipanti

maggio 11, 2013
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E’ fatta. La giuria si sta riunendo per decidere. Mi avete stupito. Tutti. Reinterpretazioni di ricette classiche, culture che si mischiano in tavola, ricordi richiamati alla mente. Dolci, primi e secondi piatti e pure il pane. Gli ottomani sembrano proprio di casa ora. Grazie a tutti quanti. Riporto qui sotto le ricette che mi sono [...]

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