Food Revolution Day 2013 e Barikamà

by rossdibi il 17 maggio 2013

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Oggi è il Food Revolution Day. Un giorno ideato da Jamie Oliver per ricordare l’importanza del cucinare e del mangiare sano. Diversi sono gli eventi organizzati in giro per il mondo, Italia compresa. Nel mio piccolo però mi piace parlartene. E tra una chiacchiera e l’altra sulla necessità di fermarsi ogni giorno a cucinare del cibo vero, sano e casomai anche etico, ti voglio far conoscere una bella esperienza come Barikamà.

Quando mi sono avvicinata al cibo anche fuori dal supermercato, quando ho cominciato, seppur nella mia timidezza, a parlare ed ad ascoltare chi mi vendeva il cibo, mettendoci la faccio, ho scoperto un nuovo mondo.
Ho imparato che tutto quello che il mio organismo digerisce nasce dal lavoro di qualcuno come me, che ogni mattina affronta la giornata e cerca di costruirsi una vita.

La scorsa settimana grazie a The Rome Digest ho scoperto lo yoghurt Barikamà.
E’ uno yoghurt. E’ il prodotto di una giovane azienda.
Come recita l’etichetta si tratta di un “progetto di micro reddito gestito dai lavoratori africani di Rosarno a Roma”. Forse e giustamente Rosarno ti richiama alla mente una rivolta. Sì, una rivolta di quelli che a tutti noi prima poi è capitato di chiamare neri. Reagirono al ferimento di due “di loro” da parte di “alcuni di noi”.
Sarebbe facile ora parlare di razzismo, uguglianza, solidarietà.
No, non lo voglio fare. Voglio parlarti dell’Associazione di Promozione Sociale Barikamà.
E’ la vera risposta a tante parole.
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A cena con gli ottomani: vince…

by rossdibi il 15 maggio 2013

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Il dado è tratto.
Il contest A cena con gli ottomani ha un vincitore, o meglio una vincitrice. E’ stata una gara letteralmente al foto finish.
Chi fa il rullo di tamburi?
Ladies and gentlemen, the winner is ….”Budin de risi e puina ovvero Budino speziato di risi e ricotta con caffè e pistacchi di La Cucina di QB.

Le motivazioni della vittoria sono legate all’ottima presentazione del piatto e alla sua stretta attinenza al tema del contest.
Uno dei giudici ha rinvenuto nel piatto molto l’essenza aromatica dei dolci ottomani, sopratutto quello speziato. È simile ad un dolce che si mangia tuttoggi durante le feste. Suggerisce di testare la ricetta con lo yogurt al posto della ricotta. Inoltre alcuni giudici hanno notato come la ricetta sia capace di sposare  due culture in un piatto in modo equilibrato. La presenza del caffè (richiesta dal contest) c’è e funziona. Inoltre, leggere il suo post ci arricchisce anche culturalmente. Non impariamo solo una nuova ricetta ma anche un po’ di storia sulle spezie e caffè.

Ora gli sponsor sono allertati. Infatti, La Cucina di QB si aggiudica:
1) una copia gratuita del libro di Maria Pia Pedani  “La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e di cultura
2) un invito per due persone all’evento del 20 maggio 2013 (gratuito). Spese di viaggio ed alloggio escluse;
3) la possibilità di vederla realizzata durante l’evento del 20 maggio;
4) ed i famosi non meno interessanti premi ulteriori offerti dagli sponsor dell’evento, quali un omaggio di Wines of Turkey e della Beko . Non da meno la torrefazione Penazzi di Ferrara di Alberto Trabatti ad Anna Maria è lieta di dare 2 kg. di Caffè assortiti in pacchetti da 250 g, 1 bottiglia di Liquore al Caffè Penazzi e
4 Gustinsieme (composte dolci) a base di Caffè Penazzi.

Ed ora, una volta finiti gli applausi, non mi resta che invitare Anna Maria P. di La Cucina di QB e te alla cena ottomana del 20 maggio a Roma. Se sei su Facebook, ecco la pagina evento di A cena con gli ottomani. Per accappararti i biglietti vai qui su Eventbrite.

Se vuoi scoprire come sarà l’evento, lascio la parola a Lucia Galasso ed Irene Fabbri:

Che cos’è “A cena con gli Ottomani”: una mostra, un convegno o un banchetto storico?

A cena con gli Ottomani è tutto questo e ancora di più, è un evento esclusivo che racchiude in se la volontà di sottolineare l’importanza della Turchia come terra che ha fatto da ponte tra Europa e Asia, influenzando la storia e la gastronomia delle popolazioni che hanno attraversato i suoi confini geografici e culturali, in un arricchimento che è sempre stato reciproco.

La cultura alimentare ottomana può rendere bene il passaggio di un territorio, dal Medioevo all’età moderna, crocevia di culture e civiltà che hanno contribuito a plasmare l’identità Europea, raccontandoci chi siamo stati e dove stiamo andando: una storia di meticciati culturali e alimentari ancora in corso.

Così, partendo dal libro di Maria Pia Pedani “La grande cucina ottomana. Una storia di gusto e di cultura”, Mulino Editore, si è deciso di dare vita a una ricostruzione della tavola e dell’aspetto sociale del cibo nella Turchia, lasciando agli ospiti la possibilità non solo di assaggiare le pietanze di questo periodo storico ma anche di conoscere una gastronomia che seppe recepire l’influsso di altre civiltà e altri gusti, appropriandosene e creando delle commistioni nuove e originali.

Ricreare una cucina storica implica, per forza di cose, ricreare anche il suo contesto culturale, ecco perchè si è deciso di introdurre la degustazione del banchetto prima da un piccolo convegno dedicato alla cucina Ottomana e poi da una visita guidata al Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ dove saranno esposte, in esclusiva per questo evento, delle collezioni ottomane.

Cultura, arte e cucina sono le protagoniste di “A cena con gli Ottomani”!

 

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5 libri con ricette per il prossimo compleanno

by rossdibi il 13 maggio 2013

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Il 24 maggio gli anni si fan 37. E già ci penso.
Una bella tappa tanto che ho scoperto solo adesso che c’è un numero che non mi piace. Per una mezza statistica come me questo può essere un problema. Lasciati da parte i 36 vorrei passare direttamente ai più corposi 38, ma mi dicono che non si può fare. Fidiamoci.

A parte queste riflessioni tra il capriccioso e il banale in fatto di numero, come arrivo a questo compleanno?
Carica e sognante direi.
Non so come, ne tanto meno perché, sono diventata di un bravo nell’evitare le preoccupazione come categoria esistenziale. L’ansia a volte c’è, lo stress bussa alla porta, ma nel mio orticello oh mamma come mi sento bene.
Questo si riflette anche in quello che letto.

Per capire se questo è solo un caso, mi metto a fare la saccente e a suggerire 5 libri da leggere prima del tuo prossimo compleanno. Se poi arriverai anche tu, carico e sognante, allora vuol dire che le parole e l’arte del narrare sono veramente una buona medicina. Nel caso i libri non bastassero per ogni libro abbino una ricetta.

Quindi 5 libri e 5 ricette da leggere e provare prima del tuo prossimo compleanno.  Ti piace come proposta?
Immagina di trovarti di fronte ad un numero che non ti piace e di volerlo comunque affrontare. Non ti resta che sognare e questi libri mi hanno portato in quell’angolino della vita dove molto acquisisce un calmo senso.
Le ricette poi sono state un dolce contraltare all’attività celebrale della lettura.

Primi di cominciare a sciorinare titoli e descrizioni (molto soggettive) ti lascio qualche dritta dove trovare i libri. Oramai siamo nell’epoca del coupon sfrenato. Ultimamente non male sono le offerte di CupoNation in  fatto di acquisti in librerie online. Dagli un’occhiata.

Ecco la mia lista dei 5 libri da leggere prima del tuo prossimo compleanno. Per convincerti meglio ad ogni libro abbino una ricetta di questo blog. Può servire? :)

 

#1 Chocolat di Joanne Harris. Scettica sempre, ad oltranza, eppure me lo sono scaricato sul Kindle e l’ho letto. Parola dopo parola, atmosfera dopo atmosfera, ho volato. Leggiadra e realistica. Ho scoperto come gli occhi possano vedere anche nell’immaginazione. Non lo avrei mai detto.
Premetto il film non l’ho visto, mai. Solo un paio di minuti.
Il libro l’ho divorato, quasi assaggiato giorno dopo giorno. Ho amato lo stile, fluente  e morbido. Ho ricercato ossessiva quella sincerità nel far percepire opere ed omissioni della vita dei piccoli paesi, dove c’è chi sa cosa si deve fare e chi fa. Soprattutto ho colto dell’ottimismo in quel desiderio di essere ostinatamente se stessi. In mezzo a tutto questo esplode la voglia di cioccolato.
Così suggerisco le albicocche al cioccolato.

 

 

#2 The Paris Wife (Una moglie a Parigi) di Paula McLain . Qui ho voluto prendere una pausa da Joanne Harris. La volevo ancora, ma ho tentato di moderarmi. Sono inciampata indirettamente su altro mio mito. Hemingway. Qui però si racconta in forma decisamente romanzata la storia della sua prima moglie che dagli Stati Uniti si fece portare in Europa. Un libro più realista. La vita parigina, gli intrecci di caratteri, sogni ed ambizioni, quell’incrinarsi dei rapporti. Forse non un capolavoro, ma sicuramente un libro dove curiosare su un mito della penna. Perché scrivere non è vivere.
E non si vive se non si mangia qualcosa. Volendo mantenere un che di sognante, eccoti la ricetta di una torta al cocco e sesamo. Un’ottima scusa per concedersi un elogio del cocco.

 

 

 

#3 The girl with no shadow (o The Lollipop Shoes o Le scarpe rosse) di Joanne Harris. Non ho resistito. Ancora lei, la Harris. Stavolta stupisce. Si è a Parigi. Lei, Vianne, è cambiata, dubita di quel suo voler essere se stessa. Si nasconde, cambia nome. Emerge la figlia, che da adolescente si fa irrequieta e cerca quell’energia di vita che la madre tenta di placare. Poi però tutti devono essere quello che sono e riemerge pure Vianne.
Questo l’intreccio, mentre la narrazione è quella, magicamente di Joanne Harris.
Ed io non posso che offrirti del cioccolato per giovani spose, che però ha effetto su tutti.

#4 More Home Cooking di Laura Colwin.  La mia amica. Per trovare questo libro ti consiglio la soluzione Abebooks, che apre le porte all’universo dei libri usati sopratutto però in lingua straniera. Infatti, More Home Cooking non mi risulta essere stato tradotto ancora in italiano.
E’ un libro di ricette raccontate con potenti appigli a quella vita di tutti i giorni che non sempre ci fa entusiasmare. Con Laura Colwin ho trovato un’amica immaginaria alla mia età. Poche pagine al giorno e non mi sentivo nè sola nè indifesa.
Spesso Laurie mi ha portato in cucina o per fare una zuppa di lenticchie o una torta alle ciliegie. In realtà la storia di questa ricetta è un po’ lunga, di certo c’è che è di una facilità estrema nel farsi e quel rosso delle ciliegie sono fin troppo irresistibili.

 

 

#5 Garden Spells di Sarah Addison Allen. Erbe del giardino che passando per la cucina diventano magia e narrazione. Niente bacchette magiche, niente intrighi garbati alla Harry Potter. Qui vite normali fate di fughe dal paese, ritorni, rapporti tra sorelle, personaggi strambi e persino storie d’amore, volute o temute, si ritrovano davanti al lettore. L’incanto c’è, la capacità di catturare con le irrinunciabili banalità della vita quotidiana pure. Ecco un altro modo per “accontentarsi” di quello che si ha e di sognare.
Ed in fatto di magie culinarie non posso che riportati i biscotti incantati. Questi sì per me si sono rivelati in più occasioni un vero e proprio incantesimo.

E ora, sveglia!
Si avvicina il 37, si spengono le luce sulla fantasia. E’ tempo di essere carichi e sognanti…o di consigliare altri 5 libri da leggere prima del prossimo compleanno.

Altri post con consigli di lettura sono:
Letture: tra consigli, emozioni e desideri

Il patriarcato della luna
Il ritratto di Maria
Un assaggio di storia
Il Friuli ed i suoi scrittori 
Isole, incontri, pub: intervista con l’autore 
Letture di una foodblogger 2010
Mastering the art of French Cooking
My life in France
Il mondo di Gianni Cosetti
Gianni Cosetti: la cucina carnica di un orso

L’immagine di apertura del post è presa da Bookopia.

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A cena con gli ottomani: ecco i partecipanti

maggio 11, 2013
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E’ fatta. La giuria si sta riunendo per decidere. Mi avete stupito. Tutti. Reinterpretazioni di ricette classiche, culture che si mischiano in tavola, ricordi richiamati alla mente. Dolci, primi e secondi piatti e pure il pane. Gli ottomani sembrano proprio di casa ora. Grazie a tutti quanti. Riporto qui sotto le ricette che mi sono [...]

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A cena con gli ottomani: le ricette senza casa

maggio 11, 2013
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La giuria medita, sfoglia i siti e le ricette. Alcune di queste però non hanno trovato ancora casa online. Non mi resta che farvele scoprire attraverso il mio blog. Le non blogger si sono difese egregiamente. Chissà se qualcuno di loro gabberà le fanatiche come me? Le ricette giunte sono decisamente variegate. In ordine di [...]

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