Cos’ha di speciale Jobourg?

by rossdibi il 22 luglio 2014

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Jobourg nel Cotentin in Normandia E’ passato un anno. Ma non mi molla. Ciò che ho visto, provato e bevuto a Jobourg non mi abbandona.

 

Cos’ha di speciale Jobourg?

Lontano ed isolato, quieto se non tempestoso, silenzioso e ricco di vita. Turisticamente conosciuto per le scogliere più altre d’Europa. 128 metri a Le Nez de Jobourg, il naso di Jobourg.

128 metri e non meno di 2 miliardi di anni di vita hanno queste rocce. Non so neppure se abbia altrettanti abitanti. Il Cotentin, in Normandia, è talmente fatto di piccoli vilaggi che non saprei se le poche case di Jobourg rannicchiate sulla via principale e disperse verso Le Nez accolgano tante anime ( mi riferisco a 128 ovviamente).

Arrivando da sud lanci sospettoso un’occhiata al centro di trattamento materiali nucleari Areva, lasciato della centrale nucleare di Flamanville. Ma te ne dimentichi subito.
Lungo il sentier des douaniers (sentiero dei doganieri, sulle mappe GR223), anche se non percorri tutti i suoi 80 km, approdi nel tempo di Jobourg.

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Torta di semola e zenzero

by rossdibi il 21 luglio 2014

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Torta di semola, zenzero e lime per una sera di mezza estate

 

Quando mi misi a fare questa torta di semola, non mi sarei mai immaginata di dovermi sedere davanti al computer a scriverla. Ma c’è stata una richiesta. Certi ospiti, sono talmente benvenuti, che ci si sente in dovere di condivere con loro, non solo della birra belga e del sidro, ma pure delle ricette.

Di ricette di torte di semola oramai ne trovi su Ma che ti sei mangiato. Tra Ottolenghi e Bethany Kehdy ho imparato come la semola sia capace di donare torte morbide ed ideali per l’estate.

Prima fu una torta di semola e marmellata. Più e più volte fatta ed interpretata a seconda della marmellata a disposizione. Col cocco o con l’amaro l’ho mescolata più volte.

Poi giunse l’ancora più semplice torta di semola di Bethany Kehdy. La rimescolai a modo mio andando ad usare l’olio extra vergine d’oliva invece del burro, il kefir in luogo del comune yogurt ed aggiungendo l’arancia perché di zenzero e lime non c’era l’ombra quel giorno.

Avrei potuto fermarmi. Ma la mia ospite stava per arrivare quel caldo giorno di metà estate.
Come accade nella più comune scena casalinga, i ciclisti arrivano in cima a qualche vetta francese, Nibali esultava, ed io scartabellavo tra le ricette fidate.
Alla fine ho dato ragione ancora una volta a Bethany Kehdy.

Come accade nella più comune cocciutaggine casalinga, anche stavolta ho fatto a modo mio. Olio extra vergine d’oliva, kefir e stavolta zenzero fresco, lime, lievito per dolci e pistacchi.

Ne è risultata una ricetta di cui mi è stata chiesta la ricetta :)
Svolta la carta… e la troverai:

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Galette ai peperoni e uova

by rossdibi il 18 luglio 2014

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Galette dal doppio volto: nascondono del prosciutto ed attirano con l’uovo

Galette eccole che compaiono. Non è ancora tempo di vacanze, ma l’agenda si è dipanata, la calma estiva è arrivata. Manca solo una cosa: l’energia di buttarsi a capofitto nelle cose che amo. Vorrei disperatamente poter leggere senza correre, dopo pochi minuti, a prendere il telecomando. Vorrei passare ore tra lievitati e panna da montare. Niente da fare, questa calma interiore non c’è ancora.

Non mi resta che arrendermi ai fatti: le vacanze sono ancora lontane e la mia testa lo sa, non si fa ingannare dal minor traffico. Dopotutto la mattina c’è l’attesa dell’autobus mentre la città si sveglia. Il pomeriggio, scoccate le cinque, rieccomi sul trenino di ritorno dal lavoro. Primo svago è la spesa che non può che mescolare acquisti sacri e profani.
Eccola la pasta sfoglia del banco frigo. Mea culpa. Non le resisto quando c’è il capriccio, ma non l’ardimento di far tutto da me.

E tra una sfoglia e l’altra ecco che compaiono loro: delle simil galette.
Potrei presentarla come una delle famose ricette veloci da farsi in 5, 10, vabbè diciamo in un’oretta. Ahimè sono fuori tempo massimo.
Non mi resta che raccontarti tutto filo per segno. Non sono una grande racconta frottole. Faccio errori, ma il mentire fa cu-cu subito nelle due finestre del mio volto.

Gli acquisti tra sacro e profano da fare sono (segna): pasta sfoglia, peperoni, cipolla, uova e prosciutto di San Daniele. Io aggiungo anche il kefir, ma dello yogurt va bene.
Spero poi che tu di spezie sia dotata, sennò aggiungi coriandolo e cumino.
Del prezzemolo poi non guasta.

Cos’è una galette?

Questa è una galette…beh diciamo una galette a modo mio. L’idea nacque sfogliando Jerusalem di Ottolenghi ed in parte me la rivendo avendola già suggerita per San Valentino sulle pagine di QB Quanto Basta.

Per il dizionario, la galette è una sorta di focaccia dolce o salata, piatta e rotonda. Spesso poi la galette diventa anche crepe in Bretania. E vi è anche la tradizionale galette de Rois per l’Epifania.

Ricapitolando, la galette che segue :) non è tonda, ma ha un segreto…

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Esperienza Zurigo

luglio 14, 2014
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Zurigo: forse non è tra le mete turistiche dei tuoi sogni, ma ci sono alcuni buoni motivi per visitarla.   Zurigo sorprende tra lago, vetrine, quiete, eleganza, innegabile ricchezza, e persino per gli angoli dolci.  Lo ammetto, a me è capitato di visitare Zurigo. Di viverla per piacere e con piacere. Per questo mi ritrovo […]

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Pink Boots Society, Teri Fahrendorf, le donne e la birra

luglio 10, 2014
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Pink Boots Society: La società degli stivali rosa? Credevo che potesse essere un’intervista come le altre. Ero pronta a fare delle domande a Teri. La penna già fremeva per trascrivere le sue parole e fartele arrivare il primo possibile. Non è stato così perché se mi fossi comportata così, avrei sbagliato. Evidentemente questo viaggio a […]

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